Archivi del mese: marzo 2004

CAMBIO CASA … DI N…

CAMBIO CASA … DI NUOVO
Certo, lo so, cambiare casa non è una tragedia. "No est unu degollu". Però dico non si fa in tempo ad abituarsi all’odore di una casa, ai libri nello scafale, ai suoi muri e ai suoi suoni e rumori, alla tazza del cesso, al cantuccio preferito, al poster ingiallito, a ciò che si vede dalla tua finestra, al latrato del cane del vicino, all’edicolante dell’angolo, al negozietto sotto casa, al …  Lasciamo perdere, dai!. Ed ora sono in una nuova casa, "un ateru giassu". Voi mi direte, ma come non eri un transumante, che ti importa?. "No fustis su chi si ndi cambiaìat de pressi de unu logu a-i s’ateru, a brìnchidus, ita ti ndi frigat?" Si, mi spostavo in fretta da un posto all’altro. "Eia ddu sciu est de aicci". E’ così. Figlio di transumanti, nipote di transumanti, figlio di un popolo transumante. Insomma "tengiu sa tràmuda in su sànguni". Però stavolta non avevo fretta. Semplicemente non avevo voglia di cambiamenti. Tuttavia le circostanze ti portano ad andartene, per non innescare una "guerra" ad oltranza "cun su meri ‘e domu". La vita è troppo breve per impantanarsi su una sterile questione di principio. A volte vince chi lascia. Per amore della Pace. Tutto quì.
Chissà se Ivano Fossati la pensa allo stesso modo. Boh!. "Dd’at a isciri issu!
Certu est ca sa cantzoni cosa sua m’est sèmpiri pràcia, unu pagu trista … mah!
Onnia tantis mi dd’ascuto cun praxeri".

E DI NUOVO CAMBIO CASA

E di nuovo cambio casa di nuovo cambiano le cose
E di nuovo cambio luna e quartiere
Come cambia l’orizzonte, il tempo, il modo di vedere
Cambio posto e chiedo scusa ma qui non c’è nessuno come me
E stasera do a lavare il mio vestito per l’amore
Cambio donna e cambio umore stasera
E stasera voglio uscire che mi facciano parlare
Voglio ridere voglio bere, io stasera cambio amore, tutto qui
Ma sapere dove andare è come sapere cosa dire,
Come sapere dove mettere le mani
Io non so nemmeno se ho capito quando t’ho perduta
Qui fioriscono le rose ma dentro casa e inverno e fuori no
E vendo casa per un motore la soluzione è la migliore,
Un motore certamente può tirare
La mia fantasia un pò danneggiata da troppo tempo parcheggiata
E poi cambiare casa come cambiano le cose così
E gira gira gira gira si torna ancora in primavera
E mi trova che non ho concluso niente,
Io l’amore l’avevo in mente ma ho conosciuto solo gente
E posso poco andare avanti fintanto che nessuno è con me
E gira gira gira gira si torna ancora a primavera
E scopro che non ho capito niente
E allora io stasera do a lavare il mio vestito per l’amore
Cambio donna e cambio umore cambio numero e quartiere
Fintanto che nessuno è con me

(Ivano Fossati- "La Mia banda Suona Il Rock")

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Primavera di Pace.

Primavera di Pace.
Giornata mondiale contro la guerra: Il 20 marzo scorso anche Cagliari ha dato il suo contributo contro la guerra, la presenza di manifestanti è stata più alta dello scorso febbraio, per cui appare evidente la crescita della coscienza pacifista nella nostra isola La marcia partita dagli States si è articolata a livello planetario attraverso il fiume umano della “Carovana della Pace”. Dappertutto la stessa richiesta: cessi l’occupazione in Irak ora, DOPO UN ANNO APPARE EVIDENTE QUELLO CHE ERA IL REALE SCOPO DELL’INVASIONE IN IRAK: IL CONTROLLO DELLE BASI PETROLIFERE. La Sardegna sta dando da decenni un pesante contributo alla macchina della guerra americana, in termini di territorio sottratti al popolo sardo; perciò si ribadisce: Fuori le basi dalla Sardegna. Nessuna Base, Nessuna Guerra!

Beranu de paghe

Tòrrat su beranu, tòrran sos puzones,
Tòrrat sa zente in piatza a protestare
Contras totus sas gherras micidiales;
Chentze sas armas non poden istare
Custos governos chi manìzan capitales.
Iscàrtan sa paghe e sìghini a isparare,
Issos nos naran pro "s’ordine mondiale",
Ma si cumprendet ca es’ solu pro dinare.

(20 martzu duamizaebàtoro)

Primavera di pace

Ritorna la primavera, ritornano gli uccelli,
ritorna la gente in piazza pe protestare
contro tutte le guerre micidiali;
Senza le armi pare che non possano stare
questi governi che controllano i capitali.
Evitano la pace e continuano a sparare,
loro ci dicono che è solo per "l’ordine mondiale".
Ma si capisce che lo fanno per i soldi.

(20 marzo 2004)


In su muru ddui fi…

In su muru ddui fiat iscritu a ghisciu:

Bolint sa guerra.

Chini dd’at iscritu

est giai motu.

 

Sul muro c’era scritto col gesso:

Vogliono la guerra.

Chi l’ha scritto

è già morto

(Bertolt Brecht)


Labbra tagliate.Av…

Labbra tagliate.

Avrei potuto raccontarvi
la storia dell’usignolo assassinato
avrei potuto raccontarvi
la storia …
ma mi hanno tagliato tutte e due le labbra.

(Samir Al-Qasim, Giordania)

Lavras mutzadas.

Bos abio cherfidu contare
s’istoria de su russinnolu bochìdu
bos abio cherfidu contare
s’istoria …
ma mi ch’ana mutzadu ambas duas sas lavras.

(traduz. in nuorese)


AmentuCando amus a…

Amentu

Cando amus a morrere
Nos amus a chistire infatu
Unas cantas figuras
De chelu.

(Chelos de arbeschida
e chelos de addenotte.)

Mancari m’àpana nadu
Chi mortos
Non tenimos ateru amentu
Si non cussu de unu chelu ‘e istade,
Unu chelu nigheddu
Trumentadu
Dae su bentu.

Memento

Quando moriremo
Ci porteremo via
Una serie di immagini
Del cielo.

(Cieli d’alba
E cieli notturni.)

Anche se mi hanno detto
Che da morti non si ha
Altro ricordo
Che quello di un cielo d’estate,
Un cielo nero
Battuto
Dal vento.

(F. G. Lorca)


Sino a che la socie…

“Sino a che la società sarà fondata sul denaro, non ne avremo mai abbastanza”

(Volantino di uno sciopero parigino del 1995)


L'inno sardo pivoluz…

L’inno sardo pivoluzionario per antonomasia è "S’innu de su patriotu sardu contra a sos feudatarios"

di Francesco Ignazio Mannu. Composta da 47 ottave,  vi propongo di seguito le più  salienti: 1,2,46,47.

1. Procurade e moderare,
Barones, sa tirannia,
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pe’ in terra!
Declarada est già sa gherra
Contra de sa prepotenzia,
E cominzat sa passienzia
ln su pobulu a mancare

2. Mirade ch’est azzendende
Contra de ois su fogu;
Mirade chi non est giogu
Chi sa cosa andat a veras;
Mirade chi sas aeras
Minettana temporale;
Zente cunsizzada male,
Iscultade sa ‘oghe mia.

46. Custa, pobulos, est s’hora
D’estirpare sos abusos!
A terra sos malos usos,
A terra su dispotismu;
Gherra, gherra a s’egoismu,
Et gherra a sos oppressores;
Custos tirannos minores
Est prezisu humiliare.

47 Si no, chalchi die a mossu
Bo ‘nde segade’ su didu.
Como ch’est su filu ordidu
A bois toccat a tèssere,
Mizzi chi poi det essere
Tardu s ‘arrepentimentu;
Cando si tenet su bentu
Est prezisu bentulare.

°°°°°
1. Cercate di frenare,
Baroni, la tirannia,
Se no, vi giuro,
Tornerete a piedi!
Dichiarata è la guerra
Contro la prepotenza
E comincia la pazienza
Nel popolo a mancare

2. Badate! contro voi
Sta divampando il fuoco;
Badate che non è per gioco
Che la cosa va sul serio;
Guardate che il cielo
Minaccia temporale;
Gente consigliata male,
Ascolti la voce mia

46. Popoli, è giunta l’ora
D’estirpare gli abusi;
a terra le brutte abitudini
a terra il dispotismo.
guerra all’egoismo,
guerra agli oppressori
questi dispotici minori
E’ giusto umiliare.

47. Se no qualche giorno a morsi
vi taglierete  il dito;
Or che il filo è ordito
Voi dovete tessere.
Se no per voi potrebbe essere
Tardo il giorno del pentimento;
Quando si leva il vento
Si deve trebbiare

 


"FANNO IL DESERTO E LO CHIAMANO PACE" (Tacito)

E’ questo il loro nuovo ordine mondiale?