Blob!

COROMETRAGGIO SITUAZIONISTA

Dedicato a Irvin Shortess Yeaworth, regista di The Blob, recentemente scomparso.

– (Soundtrack Battiato e De Andrè).

Introduzione
E’ arrivato il giorno.
Primo pensiero "Niente macchina, prendo il bus che arriva proprio sotto l’edificio".Penso ancora "Ho tutto, biancheria, effetti personali, caricabatteria". Butto tutto in borsa, in modo ordinato. Mi fermo. "Già dimenticavo il lettore mp3 e i CD". Guardo l’ora. 7.02. Esco.

Un Medico
Moderne queste strutture, ma restano sempre poco piacevoli al mio umore. Mi presento all’accettazione, il medico mi pone una serie di domande, firmo dei fogli. Iniziano le analisi preparatorie. Ambiente lindo e ordinato, Tv in camera, aria condizionata. Ascolto musica e attendo il vitto.

Strani Giorni
Non c’è che dire un bel posto aiuta, ma certo la testa non dimentica il perché di questa permanenza, la testa viaggia e ricorda che anni fa questo era già accaduto. Dejà vu. La sostanza è la stessa. La sostanza!!. Affronterò ancora il dolore, quello post intervento. Dicono sempre "vedrai è una passeggiata", già, ma quel dolore lo devi sopportare tu, in solitudine. Ci sono e si va avanti. Non ci penso.

Chan-son Egocentrique
Canticchio di tutto, sempre nella mia testa (Caparezza, De Andrè, Battiato), ogni brano diventa tormentone di qualche minuto, per poi cedere il posto ad un altro. Per evitare colpi d’ansia inutili. Il giorno scivola via, così il pomeriggio.

E Fu La Notte
Dalla persiana filtra la luce esterna dei lampioni, il riflesso rossastro batte sul davanzale. Poca voglia di dormire. Ancora musica, cuffie alle orecchie, zapping in tv, in contemporanea, poche parole scambiate col personale, ………., dormo.

Sogno Numero Due
In posizione fetale, non capisco dove mi trovo. Non lo so. Cerco di distinguere i suoni e i rumori familiari. Quelli di un tempo. Scampanio del gregge; un campanellino che arriva sempre più vicino, è il mio cane, un bastardino dal manto chiazzato, si corica di fianco. Subito drizza le orecchie, rumori, una volpe, fa uno scatto e abbaiando si lancia all’indirizzo della bestia. Torna quasi subito, è scappata.

Hotel Supramonte
Cielo stellato, come mai si era visto, vengo investito da questa brezza leggera, mi percorre la schiena, le sensazioni di quando correvo libero a cavallo. I profumi, gli stessi da millenni, quassù, distinguibili uno per uno, ogni tanto uno scampanellio di una pecora che si sposta.

L’oceano Di Silenzio
Mattino. Vengo trasportato su un lettino a rotelle. Scivola, ovattato. Nessuno scossone. Dentro l’ascensore inizia la fase dell’attesa. Del dopo. La sala dove attendo è asettica. Temperatura bassa e costante. Forse aspetterò per minuti, non so quanti, non ho l’orologio. In perfetto silenzio attendo, solo.

Se Ti Tagliassero A Pezzetti
Quello che vedo è il soffitto, della sala di preparazione. Cappellino e mascherina verdi, in mezzo due splendidi occhi isolani. "E’ pronto?", mi dice, "si", rispondo, "l’ho rinviato a oggi per essere pronto". Poco dopo entro nella sala. L’equipe è pronta. Scherzo, per spezzare la tensione, sono tranquillo.

Sequenze E Frequenze
Cado in trance, ormai non sento più i suoni e voci, a poco a poco perdo conoscenza. Non so cosa penso e vedo, credo nulla. "Ci siamo quasi" dice il più giovane, tutto regolare. Poco dopo sull’ascensore. Di ritorno.

Secondo Imbrunire
Inizia a perdere effetto l’anestesia, dalla persiana filtra la luce esterna dei lampioni, il riflesso rossastro batte sul davanzale, il medesimo di ieri. Il più è fatto.

Volta La Carta
Il tempo scorre lento, ma non importa. Tanto io vado verso il passato. Che rappresenta il futuro. In perfetta de-evoluzione, secondo la teoria professata dal gruppo punk -rock anni 70, i Devo, per cui "Satisfaction" è stata cantata da loro prima dei Rolling Stones. Il tutto rovesciato perfettamente: il futuro è il passato , il passato deve ancora avvenire nel divenire involuto.

L’era Del Cinghiale Bianco
Una parte di me vive in simbiosi e in sincrono un’altra Vita Parallela, quella de Su Bardaneri. Selvatico, imprendibile, coerente a se stesso, da sempre. Ciò che è accaduto deve ancora accadere, nei sentieri dei sogni Nomadi, nati o terminati nella carrozza del nostro treno.

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