Archivi del mese: luglio 2005

Il Paese che non c'è – Bidda chi no ddui est.

In mezzo ai boschi di lecci e querce secolari tre colline: tre ponti le collegano a forma di triangolo equilatero. In ogni collina una fornace, fabbrica di tegole e brocche; un pozzo; sette ramai; un poeta; un costruttore di cassapanche con uccelli di stagno disegnati.
Una strada proveniente da Gah’Dni le attraversa, da nord a sud; un’altra ad est nasce ad Aì’Sharah. Un gregge in transumanza transita, oggi come ieri, e come domani, proveniente da nord di Brbaxaxa, destinazione Cmp-Dan; lo vedrai ritornare fra sei lune.
Uno scarabeo stercorario, passando nella esedra polverosa del tempio Aiodha ha disegnato con la sua palla sette cerchi concentrici; subito dopo tre formiche, che trascinano paglia di grano, vi hanno tracciato tre raggi equidistanti verso il centro. Il labirinto è stato ridisegnato. Oggi come diciotto anni e sei lune fa: per la notte della luna nel pozzo.


Durante il giorno il frinire delle cicale; il suono melodioso delle launeddas di tziu Gutzurei; il martellio sincronico dei ramai sul rosone della calderuola; il canto delle giovani madri mentre lavano i panni nel ruscello; Lisei canta un mutetu d’amore sotto il balcone della bella Gunaria.
Questo oggi a Mas-Oneh’ Branhu in un giorno della settimana dell’anno 2005 … avanti Cristo.
Se ti capiterà di passare in questi luoghi visita Mas-Oneh ‘Branhu, il Paese che non c’è. Se non lo troverai cerca un gregge in transumanza e fatti condurre, il pastore non saprà darti indicazioni, le pecore ci passano da sempre.
Tu lo vedrai ma non potrai raccontarlo. Anzi giurerai di non averlo mai visto.
Altre volte in futuro lo farò io, per non dimenticare chi eravamo e saremo. Una volta ricordato sarà già "passato" … in questo non-luogo.

giurerai di non averlo mai visto. Ma non potrai più fare finta di niente!


Paese che vai…

Bidda

Intre is crabituras
Bàndat artu s’arriu de su xelu.

Apitzus de is acacias becias
Dròmint pillonis bagabundus.

E-i sa turri chentz’ ‘e campanas
(Santa Luxia de perda)
Si sìddat in sa terra tostada.

(F. Garcia Lorca)


Pueblo

Entre tejado y tejado
va el alto rio del cielo

Sobre las acacias viejas
duermen pajaros errantes.

Y la torre sin campanas
(Santa Lucia de piedra)
se afirma en la tierra dura.