Archivi del mese: dicembre 2005

Bonas Pascas de Nadale

e Ateros Annos Menzus

Bona Paschixedda

e àtrus Annus Mellus

A sa Saldigna
 
Sandalione t’ana numenadu sos Gregos,
ca unu sàndalu parias,
cando s’antigu sàndalu jughias
s’istiga in sos nuraghes as lassadu.

E oe cussu sàndalu isfundadu
ses reduìda a pender a corrias:
e in s’istincu lanzu imboligadu
l’as cun su corrialzu a duas bias.

Paritzas boltas t’an promissu
gai de ti ponner su fundu a sa catola,
dae Roma isetende sa vacheta.

Ma paret su contadu ‘e Mastru Iseta
chi ‘e prominter teniat s’iscola
a unu cras chi no beniat mai.

(Remumdu Piras)

Su deghe ‘e Maiu 1964

 

castia puru – badia binas


Immagini a go go

Immagini come un deposito di spazzatura, costruite e recepite o viste coi propri occhi?

 (…) Una volta la memoria visiva di un individuo era limitata al patrimonio delle sue esperienze dirette e a un ridotto repertorio di immagini riflesse dalla cultura; la possibilità di dar forma a miti personali nasceva dal modo in cui i frammenti di questa memoria si combinavano fra loro in accostamenti inattesi e suggestivi. Oggi siamo bombardati da una tale quantità di immagini da non saper più distinguere l’esperienza diretta da ciò che abbiamo visto per pochi secondi alla televisione. La memoria è ricoperta da strati di frantumi di immagini come un deposito di spazzatura, dove è sempre più difficile che una figura fra le tante riesca ad acquistare rilievo.(…)

 – Italo Calvino – "Lezioni americane"

 

Diceva bene Italo Calvino. Il pericolo infatti è essere spettatori inerti di fronte allo scorrere delle immagini; recezione passiva di esse in uno scorrere a random di qualsiasi avvenimento, catalogato impresso nelle memorie virtuali, rimandato in modo esponenziale da tutti i mass media verso uno stratificato coacervo di immagini, foto che si imprimono nella memoria, tutte sullo stesso piano, in uno scorrere situazionista indistinto con molteplici biforcazioni di puzzle. Che provengano da immagini di repertorio bellico, attuale o passato, a un film splatter, è uguale.

"Strati di frantumi di immagini come un deposito di spazzatura" via via sempre più numerosi,depositata nel "ricordo". Viste con i propri occhi o teletrasmesse? Forse è questo l’obiettivo del "Grande Fratello" massima informazione per la massima e diffusa dis-informazione?

Ogni tanto togliamo la spina del tubo catodico, lasciamo lo schermo oscuro, intorno c’è la realtà!


PER NON DIMENTICARE – Piazza Fontana 36 anni dopo

PER NON DIMENTICARE
Piazza Fontana 36 anni dopo

Nessuno colpevole per Piazza Fontana e i parenti delle vittime pagheranno anche le spese processuali .
12 dicembre 1969: alle 16,30 un ordigno esplode all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano provocando 16 morti e 84 feriti


Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969

"Scritti Corsari", 14 Novembre 1974

Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969
Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974). Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l’aiuto della Cia (e in second’ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l’aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum. Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l’altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l’organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli. Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari. Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero.Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell’istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile…

Pier Paolo Pasolini
14 novembre 1974


STRAGE DI PIAZZA FONTANA, TUTTI ASSOLTI IN APPELLO
http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_3672.html

Per approfondimenti:

http://www.informationguerrilla.org/Il_segreto_della_Repubblica.htm
http://www.zap.dk/d346.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_piazza_Fontana
http://www.fondazionecipriani.it/12_dicembre.htm
http://www.internazionale.it/agenda/
http://www.ecn.org/mi11dic99/12dic69/
http://www.reti-invisibili.net/piazzafontana/
http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_10978.html
http://www.ecn.org/mi11dic99/12dic69/banca.html
http://www.tesionline.it/news/cronologia.jsp?date=1212
http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=673
http://www.avvelenata.it/stragi/
http://www.geocities.com/CapitolHill/8485/glca/pinelli.html
http://www.leoncavallo.org/spip/article.php3?id_article=657
http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=216
http://www.psicomed.it/wiki/index.php/Piazza_Fontana
http://www.misteriditalia.com/terrorismo/
http://www.locomotivagroup.net/15dicembre.htm
http://www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=2781&Class_ID=1001
http://www.feltrinelli.it/FattiLibriInterna?id_fatto=582
http://www.provincia.mi.it/opencms/opencms/cultura/manifestazioni/dalverme/fontana/
http://www.pasolini.net/cinema_12dicembre_unita.htm
http://www.anpi.it/milano/pzafontana_121202.htm
http://www.lomb.cgil.it/eventi3/view_single_news.php?ID=966
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/04_Aprile/28/piazza_fontana.shtml
http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=o&m2s=null&idCategory=4789&idContent=942249
http://www.geocities.com/lollocas/neofa/pfont1.htm
www.informagiovani.it/Terrorismo/piazzafontana/cronistoria.htm


In volo

Pericle Su Nigheddu

Imàzina si fumis istetios cumente puzones
fortzis no amus a essere inoghe ma bolande
Imàzina si diat a essere gai istrambu a si che pesare dae terra e artiare
agartzande su bentu po ti che fagher carrigare

Soe allegande de esperientsas nobas
Soe allegande de realtades differentes de-i custa

(bortadu in sa variante nugoresa)

 

PERICLE IL NERO
Ti immagini se fossimo come gli uccelli
Forse non saremmo qui ma in volo
Ti immagini sarebbe così strano staccarsi dalla terra e salire
Sfruttare il vento e farsi trasportare
Ti sto parlando di nuove esperienze
Ti sto parlando di realtà diverse da questa
(Tiromancino – Federico Zampaglione)