Ricordi

"Murphy apparteneva alla schiera di quegli eletti il quale esigono che ogni cosa ricordi loro un’altra." Samuel Beckett – "Murphy"  

Ricordo, ricorda, ricordare, memento, esercizio mnemonico. A che serve, ricordare, se poi tutto ciò che ti circonda, "ricorda" la presenza della menzogna. Nel tramandare il ricordo, fra un passaggio e l’altro, viene coartato, sminuzzato, travisato il ricordo … di ciò che si doveva ricordare. Ricordare a chi giova, qui prodest? A se stessi, per non cadere nella trappola dell’inganno di chi vuole che le cose si ricordino differenti alla loro oggettività reale. Perciò si dice che si sta ricordando ma in realtà si sta revisionando l’accaduto, plasmandolo alle proprie convenienze alle proprie convinzioni soggettive, al punto che il ricordato è cosa "altra" rispetto all’accaduto. A quel punto si parlerà solo del ricordo come risultato di una memoria "orientata"; Così accade che chi combatté per la libertà della propria terra stuprata dall’anfibio dello straniero, venga annoverato fra chi  combatté contro. Tutti nello stesso calderone, tutti colpevoli o assolti. Cosicché i Partigiani e X MAS, nel rimbalzo dei ricordi rivisitati revisionati, furono violenti, a meno che non si dica che entrambi furono dalla parte di una "ragione". Quindi chi ricorda coartandone il ricordo ha ottenuto il risultato sperato,: far ricordare il dimenticato in un "nuovo” ricordo. A questo pensavo mentre scrivevo il post che parlava di Bardaneri, seduto nella sedia a dondolo, con un libro che parlava di un certo Murphy, personaggio "raccontato" da Samuel Barclay Beckett di cui, nel rimando dei ricordi enciclopedici, si ricordava l’anno ma non il mese in cui Beckett nacque nella dimora di Cooldrinagh a Foxrock, quartiere periferico di Dublino, in un giorno non meglio precisato del 1906, poiché nel "ricordo” dei registri anagrafici si trovano delle incongruenze. A questo pensavo su ciò che pensava e ricordava Bardaneri, per cui una cosa che era stata dimenticata gli ricordava un’altra che si cercava di dimenticare, associando una cosa che gliene ricordava un’altra, con un rimando continuo, in un caleidoscopio di frammenti di "ricordi", forse, sbiaditi.

Intanto… tempus fugit.

 

 

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12 responses to “Ricordi

  • Paoledhu

    Il tempo seppur immobile inghiotte tutto e tutti, comprese le verità oggettive.
    Tuttavia c’è una memoria storica che è una sintesi di tutte le verità dimenticate e che rimane impressa e immobile come il tempo.

  • foreign

    la memoria e’ il potere piu’ grande che l’uomo possiede..e’ un privilegio che fa si’ che la storia non sia dimenticata,dobbiamo far tesoro dei ricordi di chi ha vissuto prima di noi..io ricordo mia nonna che quando ero bambina mi parlava della sua infanzia durante la guerra.non voglio dimenticare le sue parole,voglio raccontarle ai miei figli per non lasciare che la sofferenza di tanta gente venga dimenticata,la memoria,le testimonianze,i racconti,servono per far tacere tutta quella gente che difende gli avvenimenti piu’ terribili della storia perche’ non li ha vissuti sulla sua pelle e,probabilmente,nessuno glieli ha mai raccontati..
    sono capitata sul tuo blog e ho detto la mia…spero non ti spiaccia..ciao!

  • baader

    la storia ed il ricordo non possono prescindere da valori come la libertà,insita negli uomini.

    bel post.

  • Bardaneri

    Pauledhu, dici bene, mi capita spesso di fare riferimento alla memoria storica, proprio per evitare che i “più accorti” giochino sulla poca memoria della maggioranza;

    salve foreign, sei la benvenuta, tanto più che porti un elemento in più al post: la memoria di chi ha vissuto avvenimenti che oggi vengono messi in discussione, quelli in cui tua nonna era presente;

    baader, sulla libertà si scrive quotidianamente, tra poco ci impediranno di “ricordare”

  • perlasmarrita

    …esatto Barda, il tuo commento qui, è ottima cornice del post sopra:la memoria (e con essa la possibilià di critica), è un tesoro che vorrebbero strapparci.. ma è un vizio antico, quello di privare di memoria e quindi “di passato” un popolo… e si sa chi non ha passato nn ha futuro.

  • DevilsTrainers

    grande libro e splendido personaggio, Murphy, “dedito al buio e all’immobilità protratta”.

    peter

  • cocofelix

    Bello, mi è piaciuto. Mi sono persa nei ricordi nel tentativo di ricordare cosa stessi facendo prima di ricordarmi di leggere il tuo post.

  • martik

    Ciao Bard, ho postato un articolo sulla sanità pubblica, senza dileguarmi più di tanto, visto che ognuno di noi ha bene in mente cosa significa. Se hai piacere, scrivimi come la vedi tu, soprattutto perchè vivi la nostra realtà da sardi, che non è tra le migliori. Un caro saluto, MArcella

  • martik

    ciao Bard, oggi son stanchina, non so perchè. Buona giornata e buon inizio di settimana. Marce

  • pinuxbussu

    Murphy chi?
    Quello della legge di murphy?
    🙂

  • retorico

    Murphy era il matto della Trilogia, vero?

  • Bardaneri

    per retorico :
    eya, risposta esatta

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