Archivi del mese: giugno 2006

Solo dopo

Sceti apustis de airi segau s’urtima matta,
Sceti apustis de airi imbrutau s’urtimu stainu,
Sceti apustis de airi piscau s’urtimu pisci,
si nd’eis acatai,
ca su dinai no si podit papai.

Solo dopo che l’ultimo albero sarà abbattuto,
Solo dopo che l’ultimo lago sarà inquinato,
Solo dopo che l’ultimo pesce sarà pescato,
Voi vi accorgerete,
che il denaro non può essere mangiato

(Profezia Cree)


Vota e fai votare NO!

le ragioni del mio NO
– Poichè tutto (o quasi) è già stato scritto, in questi mesi di quasi black out mediatico, sul referendum costituzionale per cui siamo chiamati ad esprimerci il 25 e 26 giugno prossimo;
– poichè non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire quindi repetita juvant;
– poichè sono fermamente convinto che mai come in questi giorni siamo ad un passo da una pericolosissima deriva autoritaria e al baratro delle istituzioni democratiche;
– poichè ognuno di noi democratici e antifascisti è chiamato a dare il contributo verso la salvezza della Costituzione nata dalla resistenza antifascista;
– poichè i seguaci della P2 e con essa l’ex governo reazionario presieduto dal piduista Berlusconi, e costituito dai nipoti del duce e dagli xenofobi leghisti hanno voluto imporre le loro "riforme" a colpi di accetta maggioritaria;
– poichè se perdiamo questa partita perdiamo la guerra per la democrazia, e quì non si tratta di un mero risultato calcistico, ma di portare a casa l’intero "campionato".
Poichè …

Per tutti questi motivi, e non solo, VOTERO’ NO al Referendum del 25-26 giugno 2006

…lancio un SOS per la Costituzione nata dalla Resistenza.
tratto da megachip di Giulietto Chiesa

SOS per la Costituzione nata dalla Resistenza.

A pochi giorni dal referendum del 25 giugno sono ancora molto pochi gli italiani e le italiane che conoscono cosa si deve decidere, cioè la posta in gioco. La tv non ne parla, salvo rare sortite. Giornalisti e intellettuali non stanno facendo quanto potrebbero per difendere la democrazia e la Costituzione. I partiti, salvo rari momenti, tacciono e non si muovono, impegnati come sono in elezioni che paiono loro più importanti del referendum costituzionale. Ed è grave. Non ci sarà un quorum da superare e, dunque, un solo voto potrà decidere della sorte della democrazia in Italia. Non possiamo correre rischi. Non possiamo dare per scontato il successo del "no".
Bisogna che tutto il popolo democratico sappia il pericolo che corre. La destra potrà condurre una campagna televisiva molto brutale e semplificata. Le parole d’ordine che già usa sono demagogiche e false, ma non vanno ottovalutate. Questa costituzione non è affatto"vecchia" e loro non vogliono affatto rinnovarla. La devolution della Lega, fatta propria dal governo Berlusconi, non è emendabile. E’ un mostro giuridico ed è la cancellazione della democrazia. Ma bisogna che questo diventi coscienza comune. Il referendum può essere perduto, con un colpo a sorpresa, nel corso di pochi giorni. Guai a sottovalutare le mosse del Grande Imbonitore che cerca la rivincita.

Chiediamo ai giornalisti di darsi una mossa.

Chiediamo ai deputati e senatori democratici di impegnare tutto il loro tempo a disposizione, da qui al 25 giugno, per fare in modo che i loro elettori siano resi edotti del rischio e vadano a votare. Sono stati eletti da noi, tra l’altro, anche per difendere la democrazia: dimostrino di mantenere la parola data.

Che, gli uni e gli altri, rispondano formalmente a questo appello, con nome e cognome, dicendoci cosa intendono fare – ciascuno di loro, personalmente – per contribuire alla vittoria del"no". Sono lì dove sono per adempiere a un dovere. Lo facciano. Il tempo a disposizione è poco, il lavoro da fare è molto. Spendano cinque minuti di tempo per dichiarare pubblicamente la loro disponibilità e mettano a disposizione la loro agenda per questa causa, che non è seconda a nessun’altra da qui al 25 giugno.
Aspettiamo le loro risposte su uno di questi siti: …………. Megachip, Cittadinanza Attiva e tutti quelli che hanno a cuore la Costituzione

Link da cliccare

COMITATO PROMOTORE

Materiale Informativo
volantino

Manifesto ufficiale
libretto informativo
Appello del Comitato Scientifico
controdecalogo

blog per il NO:-
No alla devolution
chi tifa italia


sempre e per sempre

Semper e po semper

Aba e sole
mùdan
sa cara a sos cristianos
Faghen su diàulu in bator in coro e passan
e torran
e no l’acaban mai
Semper e po semper tue
amèntadi
in cada logu sies,
si m’as a chircare
semper e po semper
in sa matessi ala m’as atobiare
Apo bidu zente andare, s’istramancare e torrare
e a si perder torra
e ghettare sa manu a manos isortas
E cun sas matessis sabatas caminare
po diferentes carrelas
o cun diferentes sabatas
in d’una carrela e bia
Tue non cretas
si cancunu  t’at a narrer
chi no soe prus su matessi
aba e sole orulan e mòssican
ma lassan
lassan su tempus chi buscan
E s’amore beru si podet
istichire,
e cunfùndere
ma no si che podet istramancare mai
semper e po semper
in sa matessi ala m’as a atobiare.

Sempre E Per Sempre

Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
ricordati
dovunque sei,
se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà
che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai.
(Francesco De Gregori – Amore Nel Pomeriggio)


Malos Cantores – Musica Sarda

MALOS CANTORES
Musica Sarda

imoi si ghetu custu bandu….
Ariseru apu biu is MALOS CANTORES in d’una trasmissioni de Videolina. Mi funt pràcius e si ddus bolu fai conòsciri (po chini no ddus conòscit ancora). Giai chi est bessiu su discu nou chi si tzerriat "MUSICA SARDA" chi ndi boleis isciri de prus bastat a intrai in su jassu cosa insoru. Nci funt puru is orrogus acracangiaus (zippati) de musica po iscarriai(download). Po no abarrai iscriendi totu si chi ddui est iscritu in su giassu, si n’dd’apu postu un ancodeddu fintzas inoi in basciu. Is chi no cumprendint su sardu si depint aderetzai po d’imparai a lestru, di chi no sighint a ligiri in italianu, giai no ddi sutzedit nudda.
saludus

Biografia dal loro sito
 I Malos Cantores nascono da un esperienza musicale passata con il gruppo hip hop sardo SA RAZZA (www.sarazza.com), un percorso artistico che dura ormai dal 1991.I Cantores hanno una missione, quella di recuperare le tradizioni sarde del passato e contaminarle con le ritmiche tipiche del funk e dell’hip hop. Come antichi cantadores di Sardegna, straordinari improvvisatori di versi, ripropongono tematiche impegnate ma anche argomenti carichi di sarcasmo e tagliente ironia. L’uso delle rime in Sardo lascia spazio anche ad una buona dose di strofe in Italiano per confermare la loro completezza artistica e versatilità in fatto di liriche rap. Quilo e Micio P questi i nomi di battaglia dei due rapper, esordiscono con il singolo Sa Kallella,ed il maxi singolo NELLA STESSA CASA! In collaborazione con CAPAREZZA.
A fine dicembre 2004 pubblicano il loro primo album, 23 brani, numerose collaborazioni anche europee per un GRANDE RAAP made in Sardegna. Nell’estate 2005 iniziano a portare il loro raap sardo in tutte le piazze isolane e nel frattempo pubblicano un nuovo singolo, La Malesa, forse il primo brano reggaeton prodotto da un gruppo Italiano. Su di un noto campionamento de la Colegiala, i MalosCantores rappano in lingua sarda sopra un ritmo reggaeton che diviene un vero tormentone nelle radio e nei disco club in Sardegna. Attualmente sono impegnati nella presentazione del loro ultimo album MUSICA SARDA, un lavoro terminato a tempo di record. 18 tracce nuovissime ed un cd che è una vera e propria dichiarazione di indipendenza artistica. Coerenti con la loro missione,i Cantores, hanno realizzato un album in lingua sarda (nel cd testi e traduzioni) convinti che sia un sound unico, molto latino e solare ma pur sempre potente e senza compromessi .

 testi e musica


Voglia del nulla


Jérôme Mesnager – Penseur – 1961

Voglia del nulla
Charles  Baudelaire

Triste mio spirito, un tempo innamorato della lotta, la
Speranza il cui sperone attizzava i tuoi ardori, non vuole
più cavalcarti! Giaciti dunque senza pudore, vecchio cavallo
il cui zoccolo incespica a ogni ostacolo.

Rassegnati, cuor mio: dormi il tuo sonno di bruto!

Spirito vinto e stremato! Per te, vecchio predone, l’amore
ha perduto il suo gusto, e l’ha perduto la disputa; addio,
canti di ottoni e sospiri di flauto! Piaceri, desistete dal
tentare un cuore cupo e corrucciato!

L’adorabile Primavera ha perduto il suo profumo.

Il Tempo m’inghiotte minuto per minuto come fa la neve
immensa d’un corpo irrigidito io contemplo dall’alto
il globo in tutta la sua circonferenza e non vi cerco più
l’asilo d’una capanna.

Valanga, vuoi tu portarmi via nella tua caduta?


Jerome Mesnager- runner framed by blue shutters on rue Lafayette


F. G. Lorca

Nasce il 5 giugno 1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada Federico García Lorca

E’ considerato il più popolare poeta di lingua spagnola e uno dei principali rappresentanti del teatro moderno. La sua poesia, centrata principalmente sui temi del destino e della morte, affonda le radici nella cultura andalusa, caratterizzata da una fusione di elementi arabi e gitani. I suoi versi cantano passioni umane elementari in una forte compenetrazione di sogno e realtà. I lavori teatrali, oltre a far propria l’eredità dei canti gitani, mutuano elementi dei canti tradizionali spagnoli e della poesia surrealista. La lingua fonde spontaneità e raffinato lirismo, creando immagini sorprendenti e originali metafore.
Nel febbraio del 1936 Federico redige e firma, assieme a Rafael Alberti ed altri 300 intellettuali spagnoli, un manifesto d’appoggio al Frente Popular, che appare sul giornale comunista Mundo Obrero il 15 febbraio, un giorno prima delle elezioni che la sinistra vince di poco. Il 17 luglio 1936 scoppia l’insurrezione militare contro il governo della Repubblica: inizia la guerra civile spagnola. Il 19 agosto Federico García Lorca, che si era nascosto a Granada presso alcuni amici, viene trovato, rapito e portato a Viznar, dove, a pochi passi da una fontana conosciuta come la Fontana delle Lacrime, viene brutalmente assassinato

…Sulla sua morte Pablo Neruda così scrive:
"L’assassinio di Federico fu per me l’avvenimento più doloroso di un lungo combattimento. La Spagna è sempre stata un campo di gladiatori; una terra con molto sangue. L’arena, con il suo sacrificio e la sua crudele eleganza, ripete l’antica lotta mortale fra l’ombra e la luce".

Il grido
-Federico Garcia Lorca

L’ellisse di un grido,
va di monte
in monte.

Dagli ulivi
sarà un arcobaleno nero
sopra la notte azzurra.

Ahi!
Come un arco di viola
il grido ha fatto vibrare
le lunghe corde del vento.

Ahi!

(Le genti delle grotte
espongono le lucerne.)

Ahi!