Stanze di …vita vissuta

Quasi spenti gli echi ferragostani. Giorni in cui il riposo è d’obbligo; il divertimento è d’obbligo (Ma non si evadeva dagli adempimenti?!). In quella/questa settimana, quei due tre giorni, tutto può, deve, accadere; di piacevole, ovviamente. Però… posti comodi, ma noiosi; posti interessanti…  ma scomodi. Sisalvichipuò! Mare, monti, macchine, ingorghi, file, gente, folla, caldo, suoni, rumori, zanzare. Sisalvichipuò!
Oggi, Sssshhhhhh, tutto (o quasi) è finito. Puffff svanito. Fino al prossimo anno. Nuovogironuovodivertimento. Meteo permettendo. Verso altre mete, altri luoghi, last minut, No-alpitour, vacanze organizzate, anzinò come-viene-viene, oppure boh!
Oggi, Sssshhhhhh, tutto (o quasi) è finito. Davanti ad un piatto di spaghetti "perchè siamo stanchi di novità", poite semus istracos de novidades. Giusto, ieri, o l’altroieri, in mezzo a tanti, troppi, in incognito perchè "…nessuno immagina chi siamo". Poco importa chi siamo. Siamo, eravano, laggiù per divertimento, funny day.
Pochi scampoli di divertimento, ancora. Ritagli di sorrisi, coriandoli di riflessioni, ché durante l’anno il tempo non c’è. Pochi ancora. Poi, il solito tran tran, ognuno perfettamente incastonato nei ruoli, che la "società" ti impone, ma che ti sei imposto, obtorto collo.
Io? Io! Resto quì, dove ero, dove erano già gli altri "me", a suo tempo, dietro al gregge in transumanza, in tramuda, in attesa di riattraversare il luogo che spesso racconto, che non potrò svelarne le coordinate, ma che forse questi giorni avete attraversato, ma non lo ricordate (o non volete dirlo).
Io resto quì, non mi sono mosso. Attendo un’altra "Assunta", pagana come sempre, fra una reclame e uno spot televisivo, idonea ad indicare "l’isola dei sogni", ma che non avrò/avrai mai se-non-ce-l’hai-in-testa. Tu dovrai/vorrai tornare, forse stai già tornando nei luoghi in cui non si recita a soggetto, perchè il ruolo è tuo ed è reale; con la speranza di ri-tornare in queste scene, magari come figurante teatrale nelle "stanze di vita quotidiana", le scende dei luoghi che nel profondo dell’anima conosci perfettamente, perchè tuoi, lasciando (forse finalmente per sempre) i luoghi in cui sei in prestito, ramingo "in cerca d’autore" per ritornare qui, sano e salvo, nella Terra In Mezzo Al Grande Mare Tondo. Ci troverai già quì davanti l’esedra, le pietre lunghe conficcate nel terreno, da migliaia di anni, per vedere come il sole nasce e muore ogni giorno in quel punto, fra la roccia a forma d’uomo e l’ingresso della grande casa. Senza fretta e senza tempo.
saludos

Sa tzitade morta

Artiande sas iscalas
su silèntziu nos at postu a timer
o carchi cosa chi pariat un isetu.
Amus cunsacrau che idolos nostros sos montes a fùrriu
ponende fide in s’amparu issoro
S’aba nos abiat sighiu in totu su biazu
Passadissos cun paga lughe
Sos cartellones naran de passizadas in mare
fotografias de discotecas
e de tropas chi bufan, testimonzos
de aer tentu bonu acòlliu
Mesas chi mustran de isetare atera zente
in àtera ora
Pedire sa matessis cosas chi amus mandicadu dae una chida
Poite semus istracos de novidades
Oje in die semus partios
Nemos nos at pediu inube umis diretos
Poite inoghe goi
Inoghe goi nemos s’imazinat chie semus

Massimo Volume ("DA QUI")

LA CITTA’ MORTA

Salendo le scale
ci ha spaventato il silenzio
e qualcosa che pareva un’attesa
Abbiamo consacrato a nostri idoli le montagne intorno
confidando nella loro protezione
La pioggia ci aveva perseguitati per tutto il viaggio
Corridoi male illuminati
I cartelli parlano di gite al mare
Foto di discoteche
e di comitive che brindano, a testimoniare
l’ottimo servizio
Tavolini che sembrano aspettare altra gente
in un altro momento
Ordinare le stesse cose che mangiamo da una settimana
Perchè siamo stanchi di novità
Oggi siamo partiti
Nessuno ci ha chiesto dove saremmo andati
Perchè quaggiù
quaggiù nessuno immagina chi siamo

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16 responses to “Stanze di …vita vissuta

  • perlasmarrita

    Il vero viaggio non consiste nello scoprire posti sempre nuovi ma essere capaci di guaradre gli stessi posti con occhi sempre nuovi M. Proust (citato a memoria quindi soggetto a errore)
    Buona domenica Bard:))
    Unu asu

  • paniecasu

    …..regole……regole……proprio ieri una turista voleva farmi rispettare “una sua regola” io candidamente le ho detto: “ma itta ses mandada o benìa????”……. lei era troppo acida, forse lo ero anch’io visto che, come detto, non ho grande entusiasmo verso le vacanze forzate…..
    ciao Bard, a si biri sanus

  • ROSALUNA37

    Come prima lettura è godibile come sempre il tuo scritto.. Ma occorre anche una rifflessione.. tornerò a farlo !!
    apo brincadu sas undas de mare,
    ca possedo unu nobile talentu,
    a Sardigna sò ennida a ti chircare..
    Ma le coordinate, quali erano ? Boh !!

  • nheit

    le coordinate forse le ho trovate e sono ritornata al luogo di radici

    “Sette paia di scarpe ho consumato, di tutto ferro per te ritrovare,. sette verghe di ferro ho logorato, per appoggiarmi nel fatale andare”
    ma tornare non significa sempre ricucire e rinascere.
    però il ferragosto se n’è andato
    quasi e così sia .
    il mare di settembre aspetta ,solo nostro

  • nheit

    Sos cartellones naran de passizadas in mare
    I cartelli parlano di gite al mare
    eh le smanie della villeggiatura.
    un sorriso Barda

  • Bardaneri

    … già ma noi sappiamo da sempre che sono cose finte, ad uso e consumo dei turisti.
    Noi turisti lo siamo stati, quasi per caso, fra una transumanza e l’altra, … mi sa che quei cartelli non ci hanno ingannato.
    (vedo che siamo connessi in sincrono, oggi, un commento e scappo)
    saludos

  • YokoFirst

    Ti ringrazio 🙂 !!
    bhè ..io amo David Sylvian !!! 🙂
    il prossimo 27 settembre andrò ad assistere al concerto che terrà a Romaaaaaaaaaa!! 🙂 non vedo l’oraa!!

    a presto!!
    🙂

  • nheit

    “Ci troverai già quì davanti l’esedra, le pietre lunghe conficcate nel terreno, da migliaia di anni, per vedere come il sole nasce e muore ogni giorno in quel punto”
    Barda
    e se non ci fossimo mai allontanati davvero da qui
    e il tanto vagare per terre e per genti e vedere e cercar di capire non fosse stato soltanto un lunghissimo sogno di incubo che aspetta il risveglio nel sonno più eterno .
    il male di vivere si placherebbe infine col giacere davanti all’esedra di pietra?
    Bisogna Barda
    questi giorni tornare a toccare le pietre e cercare ancora risposte a domande
    inquiete che mai vanno in vacanza

  • nheit

    l’esedra, le pietre lunghe conficcate nel terreno, da migliaia di anni.è tempo di ritornare da loro
    a chiedere
    ad ascoltare

  • Bardaneri

    loro, le pietre, sono più vicine a noi di quanto si immagina, ad af-fermare, come un’istantanea, il tempo che passa e .. a ricordare, come pietra miliare, chi siamo, noi che restiamo ed esistiamo.
    Forse che la pietra a forma di faccia umana (il mio avatar) non sia un segno di noi?
    forse. Ma quando un caro amico che aveva la passione del disegno fese lo schizzo ed il disegno del mio avatar, beh, non immagini cara nheit quanto rimasi folgorato. perchè quella immagine sono io, anzio l’io della mia vita parallela-

    saludos

  • napartaud

    Ogni nota, ogni goccia, ogni parola è un viaggio.
    I viaggi più belli… perché molte delle volte (non sempre, però) non si deve pagare il biglietto.
    Au revoir.

    Sinceramente e teatralmente.
    R.M.N.

  • Loreanne

    Sapore di nostalgia
    delle radici
    e della propria terra.
    Io, questi versi, li respiro anche così.

  • nheit

    eh sì
    BARDANERIS di tutto il mondo uniamoci: contro le angherie dei potenti, per un’equa distribuzione delle ricchezze

    Barda
    ci pensi che al Capo di sopra appena un po’ sopra ci stanno i Billionaire e le Coste Smeralde. Come la mettiamo ?

  • perlasmarrita

    Chiunque può e riesce af affermare se stesso, anche nelle piccole scelte del restare o andare, è padrone del suo tempo, è padrone di se stesso, Bard.
    Per me questi che sto attraversando sono giorni strani… di disconferme e di lavoro buttato al vento…. ma sono qua che riaffermo le mie scelte e la mia identità…. in attesa di poter mettere piede sulla terra in mezzo al grande mare tondo.
    Un grande abbraccio

  • Bardaneri

    perla: noi siamo sempre qui nelle terra in mezzo al grande mare tondo, e ti attendiamo, vieni quando vuoi sei ben accetta.

    nheit: come la mettiamo? lo sai bene che questi pseudo-intelligenti zeppi di soldi sono stanziati su proprio per rimpinguare le loro casse. ai sardi solo lavori umili, le briciole, cioè lavoratori nei loro “squallidi” locali. C’è purtroppo chi li segue inseguendo “sogni” patinati. il resto è cos nota, ruba chi viene da fuori. Furat chie benit dae su mare.

    saludos … a totus

  • kreben

    chissà se quel “rubat” significa deruba, il chè mi piacerebbe pure, nonostante sia solo un ospite e rimarrò in eterno un continentale. In ogni caso sono uno dei “totus”. Saluti non solo estivi.

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