Vigliacchi!!!

Se davvero pensavamo di esserci lasciati dietro il pesante fardello di quella vergogna che macchia e bolla tutto il popolo sardo, quello dei sequestri di persona a scopo di estorsione in Sardegna, beh! l’amara constatazione è che purtroppo non ci siamo riusciti.
Profondo dolore per la morte di Dina Dore.
Vigliacchi!!!
…chi sa, parli!

Fabrizio De Andrè
Hotel Supramonte

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22 responses to “Vigliacchi!!!

  • Bardaneri

    @clara1976:…un bella domanda.
    solo isolando questi criminali potremo, forse, liberarcene.
    chi sa parli.

    saludos

  • copperhead

    Questi balordi di mezza tacca e vigliacchi ci disonorano, a li sighit sa justitzia mala!

  • iry50

    condivido il tuo pensiero
    le nostre terre sono belle
    ma hanno radice amare.

    baci baci iry

  • Yanez

    Quanti pensieri affollano la mente…non basta vivere in un paradiso per essere degli angeli…a volte è proprio difficile usare il termine “perdono”.

  • militante

    il popolo sardo merita rispetto e non deve sentirsi in colpa per questi criminali..

  • perlasmarrita

    Sono triste Bard 😦
    Da te questo orrendo fatto, nella mia terra 3 morti e 4 feriti di cui due gravissini, in 5 giorni per una faida.
    Terre bellissime e tormentate le nostre!
    Ciao Bard, buona domenica:)

  • ROSALUNA37

    ” Con tutti voi, dolorosamente partecipe”

  • martik

    Son senza parole per questo accaduto.
    Bard, vorrei che con la tua sensibilità mi lasciassi un commento sull’ultimo mio post se hai la pazienza di leggerlo.
    Ti ringrazio in qualsiasi caso.
    Buona domenica
    Marce

  • VIQUE

    vigliacchi e vergogna;prendiamo tutti le distanze.

  • pietroatzeni

    Purtroppo è come un marchio che ci portiamo addosso. E quello che è successo di fatto non aiuta. Ciao, Pietro.

  • Bardaneri

    Nuoro, l’appello del marito di Dina Dore: “Chi sa parli”
    La vittima Dina Dore”Qualcuno deve aver visto qualcosa in paese e io lancio un appello perché esca dal silenzio e ci aiuti a trovare chi ha ucciso mia moglie. Adesso non sono più tranquillo qui a Gavoi anche se ci ho vissuto per tutta la vita. Ho paura di stare in un posto dove possono accadere cose del genere”.
    E’ l’appello disperato, rilasciato in un’intervista a “La Repubblica”, di Francesco Rocca, il marito di Dina Dore, la donna uccisa a Gavoi, in provincia di Nuoro.

    “A quanto ne so io, a quello che mi dicono gli investigatori con cui parlo di continuo – prosegue Rocca- non c’è alcun testimone. Nessuno attendibile, almeno per ora. Ma sono certo che qualcuno ha visto qualcosa, il paese è piccolo e mi auguro che chi sa parli”.

    Ascoltato molte volte dalla polizia, Rocca spiega così il perché: “E’ naturale: a mano a mano che mi vengono delle riflessioni, delle considerazioni sul passato ne informo le forze dell’ordine, cerco di aiutarli nel loro lavoro. Ho la massima fiducia nella polizia e nei carabinieri”.

    Unione Sarda: Non è stata uccisa per caso
    Intanto si rincorrono le ipotesi sul movente di questo omicidio. “Certamente non è stata uccisa per caso” dicono gli inquirenti. Lo riporta un articolo del quotidiano Unione Sarda, che analizza i punti scuri della vicenda. E gli esperti di cose nuoresi spiegano che “un basista in paese ci deve essere per forza” se si è trattato di un tentativo di sequestro. Troppi particolari al momento lasciano perplessi: qual è e dov’è l’arma usata, quanti erano gli uomini che hanno aggredito la donna, perché non l’hanno portata con sé pur se deceduta, visto che comunque avrebbero potuto chiedere un riscatto?

    E ancora, postulando davvero l’esistenza di un supertestimone è strano che il bandito sia fuggito a piedi per le vie principali del paese facendosi notare. Ma anche se questo non fosse, invece, un tentativo di sequestro finito male, ma un omicidio premeditato, secondo l’Unione Sarda gli elementi di contraddizione sarebbero ancora maggiori, perché se i banditi volevano uccidere che bisogno avevano di mascherare il volto della vittima? Secondo dubbio: se l’assassino o gli assassini sono andati nel garage armati di roncola per uccidere, perché si
    sono portati il nastro da pacchi per bendare e imbavagliare la vittima?
    da
    http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=80176

  • copperhead

    Già, tante cose ancora non quadrano in questo tragico rompicapo.
    La prima impressione è che le persone che hanno agito a Gavoi siano delinquenti improvvisati o balordi che hanno cercato di fare “il grande salto” senza preoccuparsi di elaborare alternative a un rudimentale piano d’azione.
    Sull’esistenza di un basista non ci piove. In una comunità relativamente piccola, solo una persona del luogo poteva essere ben informata sulle abitudini e sugli spostamenti di una donna che – anche per via della figlia in tenera età – dubito si allontanasse più di tanto da casa sua e da Gavoi.
    L’altra ipotesi, quella di un omicidio premeditato “mascherato” da tentato sequestro, in teoria non è da scartare. Però è davvero arduo pensare che si sia preferito andare a colpire la moglie in luogo del marito, che per le sue trasferte di lavoro era assai più esposto a un agguato.

  • kreben

    abbiate pazienza, temo che proprio l’assunto “questa è la Sardegna” porti ad un impegno quantitativamente e apparentemente forte e qualitativamente molto, troppo, modesto. C’è chi su questa rappresentazione tradizionale ci marcia. La Sardegna non è nè meglio nè peggio di tanta altra ITALIA dei piccoli centri. Ognuno, ovunque, fa i cavoli propri e con una fiaccolata risolve tutto. L’unico punto di difficoltà è che c’è ancora una parte di “importanti” che fa leva su un certo spirito di orgoglio locale che porta a non comunicare le proprie impressioni alle autorità, specie se capita, come spesso succede, qualcosa a chi ha. Ma non è che in Lombardia sia diverso, i balordi sono uguali ovunque, solo che qui se ne parla,altrove solo se vengono da fuori.

  • anonimo

    Si decisamente più comoda come piattaforma..
    Speroche chiunque sappia parli e faccia scoprire questi codardi!

  • Alderaban

    Un omicidio che ha scosso decisamente l’opinione pubblica.

    In effetti la criminale attività dei sequestri d persona è in notevole calo negli ultimi anni in Sardegna fanno eccezione alcuni episodi che credo si possano addebitare a frange limitate di criminalità; strano che l’attività di repressione delle forze dell’ordine non riesca ancora a venirne a capo.

  • giovanotta

    sono d’accordo con il commento di Kreben: è da superare la vergogna “che macchia il popolo sardo”, capisco il tuo e il vostro dolore, ma non leggi quello che succede nelle altre regioni, grandi città o piccoli paesi, direi in tutte o quasi, per un motivo o per l’altro?..
    un saluto

  • Menzinger

    Una macchia non solo sulla Sardegna ma su tutta l’Italia.

  • ceglieterrestre

    Crimini orrendi!

    Ci si sente
    impotenti
    di fronte a certe
    atrocità!
    Quanta violenza
    sta germogliando.
    Quanta crudeltà
    si nasconde
    dietro l’angolo.
    Questi esseri
    questi orchi
    questi mostri
    questi assassini
    mi sembra
    di gratificarli a nominarli.
    Senza un minimo
    d’amore d’ umanità.
    Come possono vivere?
    Hanno ucciso
    una giovane madre
    hanno tolto dalle sue braccia
    la sua creatura.
    Ancora ignara
    in un giorno di primavera
    che la sua mamma
    mai più da lei tornerà.
    Le hanno tolto
    anche un labile ricordo
    e nella sua mente
    per sempre
    le sue braccia
    le sue carezze
    la sua mamma
    per sempre cercherà.
    franca bassi

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