Fratello

Gli Stormy Six sono un gruppo musicale del prog italiano, costituitosi a Milano nel 1966 e scioltosi nel 1983. Oggi di nuovo nei palchi delle piazze italiane.
Dalla prima formazione [con Maurizio Masala (voce) Franco Fabbri (chitarra, voce) Luca Piscicelli (chitarra, voce) Fausto Martinetti(tastiere) Alberto Santagostino (basso) Antonio Zanuso (batteria)]
alla reunion del 1993 []con Umberto Fiori (voce) Franco Fabbri (chitarra, chitarra synth, voce) Carlo De Martini (violino) Tommaso Leddi (tastiere, violino, balalaika, chitarra) Pino Martini (basso) Salvatore Garau (batteria)] di strada ne hanno percorso tanta con brani inossidabili quali "Stalingrado" o "La fabbrica".
(Stalingrado in mp3 )
Per arrivare ad oggi, al concerto eseguito nei prati del Parco di Sant’Ignazio a Norbello, il giorno del 1° maggio, a "Sa mesa de su primu mayu", vederli li in carne ed ossa. Non più giovani!  … Semplicemente emozionante, sopratutto per chi ha sempre cantato le loro canzoni, nelle varie manifestazioni, o tra amici o nelle sezioni fra una birra e l’altra … che tempi , brrrrrrr.

Stormy Six – la storia….

Frade

Cando s’ùrtimu isfrutadore
s’ùrtimu currompidore
s’ùrtimu carrierista
s’ùrtimu ipòcrita
s’ùrtimu burghesu
an a esser istramancaos
dae custu mundu
tandos at a esser arribada
s’ora bostra
de nos allegare
de amore

Ma fortzis tue
ma fortzis tue
frade
no b’as a esser prus


Fratello (L’unità – 1972)

quando l’ultimo sfruttatore
l’ultimo corruttore
l’ultimo carrierista
l’ultimo ipocrita
l’ultimo borghese
saranno scomparsi
da questa terra
allora sara’ giunto
il vostro momento
di parlarci
d’amore

Ma forse tu
ma forse tu
fratello
non ci sarai piu’

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11 responses to “Fratello

  • viga

    quel disco,che mi è costato 40 euro,lo tengo con amore e devozione tra i miei 33 giri.Un capolavoro della musica italiana!
    Prima parte dedicata alla faccia sporca dell’unificazione italiana e la seconda decisamente un grande ritratto dei 70
    Fratello poi l’adoro,perchè io non sopporto i frichettoni,gli hippies e tutti quei pacifisti che cercano libertà spirituali e lisergiche,prima rivoluzione e poi forse il tempo delle indie e del spiritualismo

  • perlasmarrita

    😦 .. come sono ignorante!!!
    Non li conosco, Bard.
    Non so quasi niente. Mi vergogno un pò!
    Ciao, buona domenica 🙂

  • nheit

    1° maggio legato all’Internazionale la lancio anche al passaggio del cocchio col soldato romano divenuto patrono
    ma a Norbello era certo una cosa di pelle emozione più vera.anche se anche se sappiamo che ormai è un bluff parlare d’amore

    tandos at a esser arribada
    s’ora bostra
    de nos allegare
    de amore

    Ma fortzis tue
    ma fortzis tue
    frade
    no b’as a esser prus

  • ROSALUNA37

    E’ desolante non esserci, ma.. ma.. almeno un pò di rispetto, se proprio d’amore non si potrà parlare, tra fratelli ! E’ cosi difficile ?

  • macca

    Grazie della visita.
    Non so se sia solo un’impressione, ma parlare di “padroni” diventa sempre più difficile, perfino nei Sindacati.
    Te lo dice uno che ci lavora tutti i giorni.
    Ci stiamo rincoglionendo, altrochè.
    Buona Domenica.
    Daniele

  • militante

    un bel ritorno! ce ne vuole di musica così.

  • pietroatzeni

    La paura è che sia proprio così, che quando ci sarà quel nuovo mondo si possa anche non esserci…però quel mondo, porco…, qualcuno lo dovrà pur preparare! E allora, resistere e non solo. Ciao, Pietro.

  • nheit

    mi piace questo tuo stupore
    “vederli li in carne ed ossa. Non più giovani! … Semplicemente emozionante” e ti lascio questi pochi versi rubati
    L’orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè
    L’inverno mette il gelo nelle ossa
    Ma dentro le prigioni l’aria brucia come se
    Cantasse il coro dell’armata rossa

  • Bardaneri


    E pensiamo dove siete dove siamo
    quand’eravamo 1000 10000 100000
    è impossibile che fuori non c’è più nessuno
    è impossibile che non si sente più una voce un rumore un respiro
    dove siete ci sentite non vi sento non sento più nessuno
    fuori le sbarre un muro è impossibile che fuori non c’è più un respiro
    non c’è più nessuno

    Forse solo un aeroplano su in alto
    oltrepassando l’oceano fra le nuvole leggendo
    un pentagramma di note d’assalto
    ancora un’altra volta cavalcando un sogno.

  • Maurreddu

    Eh, ma gli acappaquattrosette che fino hanno fatto?

  • is4morus

    o, ses togu fintzas scioberendi is cantzonis no sceti tradusendi!

    a si biri

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