Archivi del mese: aprile 2009

1° Maggio

Buon Primo Maggio
Festa del Lavoro

(Per chi ce l’ha. Per chi non ce l’ha tempi duri )

Il 1 Maggio giornata internazionale dei lavoratori, nasce come giornata di mobilitazione collegata alla lotta per l’introduzione per legge della giornata lavorativa di otto ore.

"Se otto ore vi sembran poche,
provate voi a lavorare
e troverete la differenza
di lavorar e di comandar."

┼ °Morti Bianche° ┼ (Pasolini e Dario FO, 1 maggio 2008)


«È questo il fiore del partigiano»,

Per non dimenticare…
la Resistenza – la Liberazione
25 aprile 1945

Bella ciao

Questa mattina mi son svegliato
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
questa mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.
Oh partigiano, portami via
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
oh partigiano, portami via,
che mi sento di morir.
E se io muoio lassù in montagna
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
e se io muoio lassù in montagna
tu mi devi seppellir.
Seppellire sulla montagna,
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
seppellire sulla montagna
sotto l’ombra di un bel fior.
E le genti che passeranno,
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
e le genti che passeranno
mi diranno: " Che bel fior ".
È questo il fiore del partigiano,
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà.


Bella Ciao – Modena City Ramblers

 


2009… la schiavitù continua

Leggere questa notizia non fa bene, a nessuno. L’Italia … fondata sul lavoro? già quello nero, precario e ora quello schiavistico.
Ma si sa "le merde fanno affari".

Quaranta romeni in un casolare lager in Puglia
Schiavi nelle campagne di Cerignola, la patria di Giuseppe Di Vittorio: 42 braccianti romeni, di cui almeno dieci donne stipati in un garage, all’interno di una masseria nella localita’ ‘Borgo Tressanti’. Li hanno scoperti gli agenti di polizia del commissariato di Cerignola. Le condizioni in cui vivevano i romeni erano disumane: niente acqua potabile, nessuna finestra, né bagni né lavandini all’interno del garage. Qualche materasso buttato a terra. Sembra fossero stati reclutati per la raccolta dei carciofi.
“Ancora una volta, nella provincia di Foggia, è stato scoperto un casolare fatiscente adibito a vero e proprio lager”, commenta la segretaria generale della Flai Cgil, Stefania Crogi. Una ennesima scoperta, afferma la dirigente sindacale, “che ripropone con violenza il tema delle condizioni di lavoro nel settore agricolo italiano e testimonia come lo schiavismo e lo sfruttamento non si fermino davanti a niente e nessuno e continuino a contraddistinguere un certo modo di fare impresa nel nostro paese”. Aggiunge poi Crogi: “Non sono fenomeni casuali né tanto meno residuali, ma sono assai radicati, specie in quelle aree del Mezzogiorno dove le istituzioni sono più deboli e le infiltrazioni malavitose più frequenti, e che dimostrano come vi sia ancora chi pensa di poter fare profitto violando i principali diritti umani degli uomini e delle donne che lavorano in agricoltura”.
Nei prossimi mesi in tutta Italia si svolgeranno massicce campagne di raccolta e saranno centinaia di migliaia i braccianti agricoli impiegati. Proprio in vista dell’estate “non è assolutamente pensabile – conclude la dirigente sindacale – che vi siano ancora altri lavoratori sfruttati e tenuti in condizioni disumane. È per questo che chiediamo alle istituzioni a tutti i livelli di svolgere fin da subito un lavoro di prevenzione e di controllo volto a spezzare le catene dello sfruttamento in agricoltura”.

 

Schiavismo


Sisma: money, money, business

Vorrei essere moscerino.
Per entrare nelle cantine coperte di macerie e vedere i corpi dei clandestini senza presente, ormai senza futuro, svincolati dal calcolo delle vittime del sisma. Perché i locatori non ne hanno denunciato la presenza. Ma si sa "le merde fanno affari".
Vorrei essere moscerino.
Per entrare negli uffici delle grandi imprese edili che fanno affari soprattutto in periodi di emergenza e tragedie. Ma si sa "le merde fanno affari".
Vorrei essere moscerino.
Per entrare nei consigli di amministrazione delle industrie belliche italiane che si fregano le mani perché per la ricostruzione dell’Abruzzo mancano le risorse ma 14 miliardi per il riarmo ci sono. Ma si sa "le merde fanno affari".
Vorrei essere moscerino.

Lista di terremoti italiani

Il rischio sismico in Italia

Terremoto L’Aquila (Italia) Mario Tozzi, geologo e ricercatore CNR: "Non era previsto"

TERREMOTO: ORA SI CERCANO GLI IMMIGRATI ‘INVISIBILI’

I Morti che non vi dicono
Il centro storico dell’Aquila è da abbattere e ricostruire. E questo lo dicono in tanti. I morti, i feriti e gli sfollati sono stati contati, più o meno precisamente. E questo lo dicono tutti. Adesso vi dirò qualcosa che non dice nessuno. Gli scantinati e i seminterrati del 90% del centro storico erano stati affittati. In nero. Dentro c’erano clandestini, immigrati, extracomunitari. Ammassati come bestie. Ci sono ancora. Centinaia di persone che non risultano all’anagrafe, che non compaiono nelle liste dei dispersi, che non esistono. I proprietari delle case che si sono messi in salvo non ne denunciano la presenza. Non gli conviene. Nessuno li cerca. Nessuno li piange. Da vivi non esistevano, non esistono neppure da morti. Spazzati via di nascosto, come la polvere sotto al tappeto. In fondo, perchè darsi tanta pena per loro? Una tomba ce l’hanno già. E questa volta non gli è costata niente. Gliel’abbiamo data gratis. All’Aquila sono in molti a saperlo. Ora, lo sapete anche voi.

Terremoto Abruzzo. Investire le risorse per la ricostruzione e non per la guerra
ROMA – Tagliare il programma di acquisto di nuovi cacciabombardieri e utilizzare i fondi per l’emergenza terremoto. È questa la proposta di Alfio Nicotra, responsabile del dipartimento Pace e movimenti di Rifondazione comunista. "Il Governo sostiene di non avere risorse disponibili per affrontare l’emergenza terremoto e propone per questo una tassa aggiuntiva una tantum – dice Nicotra – Ma i soldi in verità ci sono e possono essere molto copiosi, basta fare delle scelte politiche chiare a favore delle popolazioni colpite da questa immane tragedia".

Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell’Aquila venuto giù come fosse di cartapesta?

E’ STATA LA IMPREGILO A COSTRUIRE IL NUOVO OSPEDALE DELL’AQUILA

"già  capisci il mio sgomento le merde fanno affari" (Assalti Frontali)

 


Colle Tuvixeddu: Uniamo le mani

Catena umana per salvare Tuvixeddu

Il colle di Tuvixeddu a Cagliari è uno dei simboli dell’archeologia mediterranea. E’ uno dei luoghi dove si gioca il concetto di una città sostenibile sottratta, nei suoi valori paesaggistici e storici più intimi, alla speculazione. E’ per questo che appare importante l’appuntamento con la catena umana a difesa e protesta contro il gravissimo errore e scempio urbanistico che si sta perpetrando.
Questo l’appuntamento, promosso da Cagliari Social Forum, Legambiente Sardegna, Italia Nostra, Studenti Universitari di Cagliari:

Domenica 5 aprile

ore 10 – inizio della catena umana dalla sommità del colle (prolungamento Via Bainsizza);
ore 11 – concentramento in Via Is Maglias (parcheggio facoltà di Ingegneria);
ore 12 – conclusione in Viale S. Avendrace Vico I (Grotta della Vipera).
Info: Tel/fax 070.659740 –
salegambiente@tiscali.it

Wiki…

I colli di Tuvixeddu e Tuvumannu

Tuvixeddu & dintorni(blog)

E’ estrememanete importante attivarci contro la Voce del Mattone dei i vari palazzinari, come l’imprenditore Zuncheddu , che si stanno fregando le mani per scipparci ciò che ci è stato donato dai nostri nonni