Sisma: money, money, business

Vorrei essere moscerino.
Per entrare nelle cantine coperte di macerie e vedere i corpi dei clandestini senza presente, ormai senza futuro, svincolati dal calcolo delle vittime del sisma. Perché i locatori non ne hanno denunciato la presenza. Ma si sa "le merde fanno affari".
Vorrei essere moscerino.
Per entrare negli uffici delle grandi imprese edili che fanno affari soprattutto in periodi di emergenza e tragedie. Ma si sa "le merde fanno affari".
Vorrei essere moscerino.
Per entrare nei consigli di amministrazione delle industrie belliche italiane che si fregano le mani perché per la ricostruzione dell’Abruzzo mancano le risorse ma 14 miliardi per il riarmo ci sono. Ma si sa "le merde fanno affari".
Vorrei essere moscerino.

Lista di terremoti italiani

Il rischio sismico in Italia

Terremoto L’Aquila (Italia) Mario Tozzi, geologo e ricercatore CNR: "Non era previsto"

TERREMOTO: ORA SI CERCANO GLI IMMIGRATI ‘INVISIBILI’

I Morti che non vi dicono
Il centro storico dell’Aquila è da abbattere e ricostruire. E questo lo dicono in tanti. I morti, i feriti e gli sfollati sono stati contati, più o meno precisamente. E questo lo dicono tutti. Adesso vi dirò qualcosa che non dice nessuno. Gli scantinati e i seminterrati del 90% del centro storico erano stati affittati. In nero. Dentro c’erano clandestini, immigrati, extracomunitari. Ammassati come bestie. Ci sono ancora. Centinaia di persone che non risultano all’anagrafe, che non compaiono nelle liste dei dispersi, che non esistono. I proprietari delle case che si sono messi in salvo non ne denunciano la presenza. Non gli conviene. Nessuno li cerca. Nessuno li piange. Da vivi non esistevano, non esistono neppure da morti. Spazzati via di nascosto, come la polvere sotto al tappeto. In fondo, perchè darsi tanta pena per loro? Una tomba ce l’hanno già. E questa volta non gli è costata niente. Gliel’abbiamo data gratis. All’Aquila sono in molti a saperlo. Ora, lo sapete anche voi.

Terremoto Abruzzo. Investire le risorse per la ricostruzione e non per la guerra
ROMA – Tagliare il programma di acquisto di nuovi cacciabombardieri e utilizzare i fondi per l’emergenza terremoto. È questa la proposta di Alfio Nicotra, responsabile del dipartimento Pace e movimenti di Rifondazione comunista. "Il Governo sostiene di non avere risorse disponibili per affrontare l’emergenza terremoto e propone per questo una tassa aggiuntiva una tantum – dice Nicotra – Ma i soldi in verità ci sono e possono essere molto copiosi, basta fare delle scelte politiche chiare a favore delle popolazioni colpite da questa immane tragedia".

Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell’Aquila venuto giù come fosse di cartapesta?

E’ STATA LA IMPREGILO A COSTRUIRE IL NUOVO OSPEDALE DELL’AQUILA

"già  capisci il mio sgomento le merde fanno affari" (Assalti Frontali)

 

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19 responses to “Sisma: money, money, business

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