Archivi del mese: dicembre 2009

Augùrius

Bona Paschixedda isperendi in d-unu annu benidori cun paxi amighèntzia e serenidadi

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foglie……..

La foglia
di Umberto Saba

Io sono come quella foglia, guarda,
sul nudo ramo, che un prodigio ancora
tiene attaccata.
Negami dunque. Non ne sia rattristata
la bella età che a un’ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s’attarda.
Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.
Morire è nulla; perderti è difficile.

Sugnu comi chira fogghia
talìa, subba chiru ramu spugghiatu
u’bbida, ca’ mo’cada.
Pò diri ca u’ ci sugnu, si bbò,
u’ cianciri i bedd’anni
ca’ ti scarminianu comi u focu,
ppi mmia è comi fussa
n’ata vota picciuliddu.
Diciammillu tu ,ca’ m’inne jri
e ppi sempi, si iu u’cc’ia fazzu.
Mòrere è nenti, u bbidiri a ttìa
cchiù, ca mi struda u’ cori.

Sa folla

Deu seu cumenti cudda folla, càstia,
in sa nai spollinca, chi unu prodìgiu
dda tenit apoderada ancora.
Nègami, duncas. No ndi siat intristia
sa bella edadi chi a un afràsciu ti colorat,
e po mimi a sàtidu ‘e pipiu trigat.
Nàrami tui adiosu, chi a mimi a ddu nai no fait.
Mòrriri est nudda; a ti pèrdi difìcili est.

insieme.unapoesia unquadro.un’amicizia


40 anni fa…la strage di Piazza Fontana

Verità e giustizia per Piazza Fontana

Pubblichiamo il testo del manifesto del Comitato dei familiari delle vittime e del Comitato permanente antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano per l’anniversario del 12 dicembre.

Il 12 dicembre 1969 una bomba esplose all’interno dei locali della Banca nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana. Morirono 16 persone e oltre 100 furono ferite.

Milano democratica e antifascista non ha mai dimenticato questo crimine orrendo che segnò l’avvio della drammatica stagione dello stragismo e del terrore.

Quella bomba, come altre che seguirono negli anni successivi, aveva un bersaglio preciso: colpire il grande movimento democratico e popolare di quegli anni, i lavoratori in particolare, per impedire che si potesse affermare nel paese una grande forza di trasformazione in favore di maggiore democrazia e giustizia sociale.

Mentre ricorre il 31° anniversario della strage è in pieno svolgimento a Milano un processo che vede sul banco degli imputati, come esecutori, alcuni noti neofascisti.

Dopo anni di depistaggi, coperture e connivenze, la verità potrebbe finalmente trionfare

Per questo il 12 dicembre assume quest’anno un significato particolare.

Facciamo appello ai cittadini affinché la memoria di questo crimine non venga cancellata e con essa la possibilità di ottenere finalmente quella giustizia tanto attesa.

Verità e giustizia non si cancellano

Associazione familiari vittime
della strage di Piazza Fontana

Comitato permanente antifascista
contro il terrorismo
per la difesa dell’ordine repubblicano

LE INIZIATIVE DEL 12 DICEMBRE A MILANO

Ore 16.25 – In Piazza Fontana deposizione delle corone in omaggio alle vittime
Ore 17.30  – In via Mercanti (presso il Sacrario dei caduti per la libertà) concentramento dei partecipanti al corteo
Ore 18 – In Piazza Fontana manifestazione conclusiva. Interventi dei famigliari delle vittime delle stragi di piazza Fontana, di piazza della Loggia di Brescia e della stazione di Bologna
 

12 dicembre


Ciudad Juárez: Il silenzio che uccide … le donne

in rete si trovano notizie di ogni genere. Ma questa, anzi queste, sono allucinanti.
A pochi giorni dalla giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne e il 30° anniversario della convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne, accade che comunque in una parte del pianeta continuano gli omicidi "seriali", o "feminicidi", senza che i mass media se ne occupino a dovere. Il silenzio uccide, l’indifferenza uccide.

Sto parlando degli omicidi di donne a Ciudad Juárez, Chihuahua, Messico….

Sono già piú di 420 donne le donne assassinate a e piú di 600 quelle scomparse dal 1993. Il clima di violenza e impunità continua a crescere senza che al momento siano state compiute azioni concrete per mettere fine a questa situazione.

IN MESSICO TRECENTO DELITTI PERFETTI
La strage di donne a Ciudad Juárez

È forse il caso più abominevole della storia criminale di tutti i tempi. A Ciudad Juárez, città di frontiera nel nord del Messico, gemellata con El Paso, in Texas, oltre 300 donne sono state assassinate secondo lo stesso rituale: rapimento, tortura, sevizie sessuali, mutilazioni, strangolamento. Da dieci anni, al ritmo di due cadaveri al mese, nei quartieri della città maledetta vengono scoperti corpi di donne, adolescenti e bambine, nude, martoriate, sfigurate. Gli investigatori più seri ritengono che si tratti dell’opera di due serial killer psicopatici, ancora introvabili dopo tanti anni.
Sergio Gonzáles Rodriguez
Uno dei racconti più terrificanti della letteratura contemporanea racconta la storia di un vampiro che, in un campo di concentramento, dissanguava a morte uno dopo l’altro i suoi compagni di sventura…….

 

Lettura Teatrale – documentario ………………..

 

ma ci sono anche delle responsabilità delle alte sfere… Bambine, donne adulte e ragazze: a Ciudad Juarez l’età non conta. L’importante è avere un bel viso, lunghi capelli castani e andarsi a cercare situazioni «poco raccomandabili». Se una ragazza torna a casa sola da una fabbrica poco fuori città dopo una giornata di lavoro pagata 5 dollari, può scoprire, per esempio, che l’autista dell’autobus non sta andando a fare benzina in mezzo al deserto, come aveva detto. Ciudad Juarez è un posto dove un omicidio, o, come ormai viene definito il fenomeno, un “feminicidio” non rappresenta qualcosa su cui indagare.

Le donne messicane e il prezzo del nostro progresso
"Ciudad Juarez è una cittadina dello stato di Chihuahua, Messico, la maggior parte delle sue fabbriche nasce dall’accordo nordamericano di libero scambio (Nafta) e sono parecchie le multinazionali che in questi luoghi costruiscono le loro fabbriche di assemblaggio. …….