Giorgio Caproni

(Livorno, 7 gennaio 1912 – Roma, 22 gennaio 1990)
… a vent’anni dalla sua scomparsa

Arregodu

M’arregodu una crèsia antiga,
romita,
in s’ora chi s’aria est a colori de aràngiu
e dònnia boxi s’astulat
asuta de s’arcu de su xelu.

Fiast fadiada,
e setzius si fiaus in d’unu gradinu
cumenti dus pedidoris.

Invecis su sànguni buddiat
de ispantu, a biri
dònnia pilloni mudendusì
in steddu in celu

 

RICORDO

Ricordo una chiesa antica,
romita,
nell’ora in cui l’aria s’arancia
e si scheggia ogni voce
sotto l’arcata del cielo.

Eri stanca,
e ci sedemmo sopra un gradino
come due mendicanti.

Invece il sangue ferveva
di meraviglia, a vedere
ogni uccello mutarsi
in stella nel cielo.

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6 responses to “

  • nheit

     cumenti dus pedidoris.
    eravamo due mendicanti che    non possiedono nulla  oltre      se stessi e  i pensieri e gli sguardi .    
    succede talvolta nei gradini di chiese    lontano da tutti. ma non da se stessi . silenzi. le parole non servono  . la stanchezza dà un senso  finito  alla vita  di prima .si torna innocenti 
      bella Barda la  poesia di Caproni  anche  lingua sarda . anche di più. 
     ora so perché stavi lontano 

  • Bardaneri

    è proprio così cara nheit, l’unico possesso è il "se stessi". a questo siamo tornati, ma è un buon inizio. Essere ed avere se stessi lungi da corruzioni e connivenze col marcio sistema dominante. Sappiamo che questa gente non è eterna. Noi veniamo da lontano, vagavamo e vaghiamo raminghi transumanti, per ritornare quì, dal suo principio. Nella terra in mezzo al grande mare tondo,…

    saludos

  • nheit

     Noi veniamo da lontano, vagavamo e vaghiamo raminghi transumanti, per ritornare quì, dal suo principio.      sì  ho voglia di andare anch’io sui  gradini    di   una  chiesa  antica 
    nell’ora in cui l’aria s’arancia .. e ripartire da  qui .lontano da connivenze e seghe  ambigue  di dipendenze mentali .Barda  abbiamo antenati forti ., ce la faremo 

  • nheit

     bisogna riprenderla . la poesia di   Giorgio Caproni. intendo- portarsi appreso  un libro   come da ragazzi quando il libro  era un’anima la nostra che  si cercava   intorno.   sfogliarlo  il libro  nelle pause tra la gente . soli. sentirlo in borsa in tasca a contatto mentre si cercano le chiavi . Il poeta non muore se lo porti dietro e Caproni schivo   con parole a volte di sassate,servono quelle più di carezze d’abitudine , non deve stare solo.

    Sassate
    ho provato a parlare.
    Forse, ignoro la lingua.
    Tutte frasi sbagliate.

  • giovanotta

    mi sa che l’Isola ispira..
    ciao Barda

  • nheit

     l’isola ispira  Giovi. l’isola in mezzo al mare tondo. quando  l’isola non si rimbecillisce allo scirocco . lo fa ogni tanto  e allora  nutre abitanti con  frignao di  pianto   e     servilismo .
     l’ isola  ispira negli odi e negli amori. nelle passioni.   nella vendetta . nella memoria. 
     ispira.  e nel  suo respiro  che s’è fatto uomo  Gramsci Antonio nato oggi  d’un giorno  mica poi così lontano-
     ps.   "ho sperticato  "  d’elogi la mia terra . solo per lei    non ho nessuna chiusura  o  inadeguatezza.    bisogna abbondare ogni tanto  parlando con gli amici . siamo in pochi amici qui. ma buoni –   un sorriso Paola  , e   Barda   

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