Archivi del mese: giugno 2010

La morte della ragione


La morte della ragione

1
La mia rabbia, talvolta,
è talmente brutta, è come se stesse seduta
fuori dalla natura, chiamando anche me
fuori, in qualche freddo vento merdoso
dell’inferno dell’uomo di colore. Le morte preghiere
che mi inaridiscono. Che rifiutano a me
e ai miei simili che camminano
la luce della calma razionale.

I denti del tempo
in una zona temperata. Vento tagliente
che mi strappa il respiro e gli abiti.
Tutta la mia perspicacia se n’è andata, io dissi,
disseccata per fare logica in polvere morbida
di cui ci imbrattiamo il volto per farci trovare
nelle notti quando la luna batte sulle
case, e fantasmi siedono a respirane
il sangue. Queste sono frasi, ordinati
termini logici, capricci del ritmo, perduti
in un bagliore di grazia missionaria.

2
Mio nonno era un omone grosso
che lasciò un cadavere ancor più grosso
quando lo uccisero. Matto
com’era, si aggirava per la città di gesso
di notte, declamando le mie poesie.

Oh, per l’amore di chiunque
da ascoltare per il Dio di chiunque. Io sostengo
che questa non è la condizione generale
dell’uomo. Questa non è
l’agonia e la morte di chiunque.

Mi condussero là nella sua giacchetta accorciata.
Guardavo mentre lo calavano giù. Oh,
dio di Chiunque, faceva un freddo tale, e la pioggia
mi veniva addosso così forte. Ma tirai su la giacca
contro la faccia. E diedi un calcio alla cassa:
e i becchini la lasciarono cadere imprecando.

(Traduzione: Fernanda Pivano)

Amiri Baraka

Da Wikipedia
Amiri Baraka, all'anagrafe Everett LeRoi Jones (Newark, 1934), è un poeta, scrittore e critico musicale statunitense.
« Se Elvis era il Re, chi è James Brown, Dio? » (Amiri Baraka)

media/mp3

Intervista ad Amiri Baraka di All About Jazz

amiri baraka & dinamitri jazz folklore
 
Amiri Baraka reads Black Art


Devo avere una casa per andare in giro per il mondo …

 Assalti Frontali
Devo avere una casa per andare in giro per il mondo

E ogni giorno mando giù un po' di veleno/ ogni giorno/ io che amo l'armonia/ e vado un po' a giocare con la mia follia
non mi pare il caso di passare la vita assetati/ sotto il potere dei falliti
ohooohh/ c'è guerriglia in cima a via Rousseau/ e arrivano da tutta Roma/ arriva anche il questore in persona ora
ora che ci hai tolto la parola prima di partire/ così ci copriamo il volto per farci vedere
devo sentirmi di morire a volte/ per rinascere più forte tra le tue rovine/ e mando giù veleno ogni giorno/
devo avere una casa per andare in giro per il mondo

vedo il confine lontano/ corro/ le gambe che mi pesano come in un sogno/
ma se rallento sento il fiato sul collo/ non mollo/ ho il sole dentro gli occhi
forse è un riflesso di specchi/ la luce quando è tanta abbaglia è come il buio/
mi sento allo sbaraglio/ devo tirare fuori il meglio di me/  
dimmi io sono pronto ad andare avanti vuoi seguirmi?/
in giro per il mondo c'è nascosto il senso/ dei modi di vita all'apparenza senza/  
è il conflitto per la sopravvivenza/ questa è la spiegazione/ la gabbia è la Nazione
prima ci tirano gli avanzi/ poi ci osservano sbranarci

questa/ questa è la mia casa/  
e ce ne andiamo in giro camminando al centro della strada/  
questa è la mia casa/ il cuore scoppia/ do calci alla porta
non c'è solidarietà senza rivolta

madre, madre hey questo fuoco mi uccide/ cosa mi succede?/
la miseria della sana vita quotidiana uccide/ la casa esplode/
cosa mi succede?/ sarò un pazzo/ rimpianti tanti forse ma nessun rimorso/
quando do e non chiedo il prezzo perché so/ che ti terrò tra le cose più care che ho/  
e arrivi per restare/ come una sorpresa attesa/ questa è la mia casa/  
le sorelle guardano negli occhi/ puoi vedere i prepotenti diventare vigliacchi/  
quante volte devo essere umiliato/ per capire l'importanza dei conflitti/
la mentalità da vinti/ porta nella notte dove tutti i gatti sono grigi/

la Terra non è ferma girati popoli si spostano/ la gente è viva/
anche se alla deriva nuota/ oppure affoga/ è cosa nota/ osserva queste piazze/
una stupenda miscela di razze le colora/ ora scorda la paura/ e guarda in faccia il vero/  
in questo viaggio di sola andata ognuno scelga il suo volo/ per non restare con in mano niente/
per quanto mi riguarda corro il rischio di frequente

questa/ questa è la mia casa/  
e ce ne andiamo in giro camminando al centro della strada/  
questa è la mia casa/ il cuore scoppia/ do calci alla porta
non c'è solidarietà senza rivolta

                                    


Festa della Repubblica!

teniamocela stretta e vigiliamo costantemente contro i continui attacchi fascistoidi di questi governanti che hanno come unico punto di forza l'interesse economico:
 

il loro!