Frank Zappa. Morto da 4 lustri.

Frank Vincent Zappa, poco tempo prima di morire (il 4 dicembre 1993), si esprimeva con un aforisma che scavava un solco profondo fra lui, musicista con la m maiuscola, e gli altri, i giornalisti musicali. « Gli articoli dei giornalisti di musica rock sono scritti da gente che non sa scrivere, che intervista gente che non sa parlare, per gente che non sa leggere »(“Ben Watson interviews Frank Zappa”, in Mojo magazine (ottobre 1993)). Lui che è stato musicista, cantautore, compositore, direttore d’orchestra, regista, attore e produttore cinematografico; Lui un eclettico, un genio musicale del ‘900, che ha sapientemente inventato e giocato con tutti i generi musicali. Tanto da non riuscire ad imbrigliarsi, con buona pace dei giornalisti musicali, nell’alveo di uno specifico genere musicale.

Dopo aver letto questo aforisma, per me estremamente vero e corretto, anche per chi voleva diventare giornalista musicale, è arduo dargli torto. Per questo, visto che cammino coi piedi per terra, benché l’idea di scrivere di musica mi abbia sempre intrigato e stimolato, mi sono posto l’obiettivo di non diventare, mai, giornalista musicale. Mi basta appena scriverne e esternare le mie emozioni, sensazioni, gusti. Tutto qui.

Giusto di recente, visto che ricorreva il ventennale dalla sua morte, mi è capitato di scovare in rete un articolo su Frank Zappa “il ricordo in 40 cover-album”.
Mi è venuta subito voglia di riascoltare tutta la sua sterminata discografia. Da Freak Out!,il suo primo album che a distanza di anni ha la capacità di tenermi, ancora oggi, non più ragazzo, avviluppato in questo caleidoscopio sonoro. Fino a “The Yellow Shark” pubblicato nel fatale 1993 con la track “Be-Bop Tango”, da far storcere il naso anche ad un tanguero scafato, visto che, a dispetto del titolo, poco ha di quel genere. A Frank piaceva scherzare di tutto e con tutto. Attirandosi spesso feroci critiche da parte di chi non capiva, o non si sforzava di capire, il suo estro anarcoide e la sua genialità. Sempre a proposito di aforismi, giusto per citarne un altro ad hoc, per farci capire il suo rapporto dicotomico amore/odio con tutto ciò che era tecnologia,  Frank Zappa disse sull’uso del computer e della tecnologia informatica :“Il computer non è in grado di trasmettervi il lato emozionale della questione. Può fornirvi la matematica, ma non le sopracciglia.” The computer can’t tell you the emotional story. It can give you the exact mathematical design, but what’s missing is the eyebrows.). Frank Zappa era anche questo. Ma ovviamente stiamo parlando di vent’anni fa. Non so se oggi sarebbe sfuggito al fascino dell’hi-tech.
Saludos

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… 5 parole … five, five, five

“Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger su parole scelte a turno dai partecipanti.  Parole e partecipanti li potete trovare sul blog “Verba Ludica”, al link http://carbonaridellaparola.blogspot.it/ 

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21 responses to “Frank Zappa. Morto da 4 lustri.

  • Francesca

    Molto bello, Bard!
    Un post che si differenzia da tutti gli altri! Una recensione che è anche racconto, che è celebrazione . Ora ho capito cosa intendevi quando dicevi che Frank Zappa meritava più di un post 🙂

  • Benito Cremonini detto kreben

    Fra tante CELEBRAZIONI di mestiere, finalmente parole che anche un IGNORANTE come me riesce a CAPIRE. Grazie.

  • Daniele Verzetti Rockpoeta

    Straordinario! In primis l’originalità del post e dell’inserimento del termine “Tanguero” in un contesto atipico e differente rispetto a quello a cui si potrebbe pensare ascoltandolo, ma soprattutto un grande articolo da vero giornalista musicale: competenza e passione sono la ricetta di questo tuo scritto. Azzardo, ma forse neanche tanto, che questo post sarebbe piaciuto tantissimo anche a Frank.

  • Francesco Loseto

    Hai avuto una grande idea. Poi, Zappa è stato un mito della vera controcultura, eppure era un moralista in senso positivo. In quegli anni di esaltazione della droga sentii in un’intervista criticare duramente la droga, almeno quella pesante, sembra facile oggi ma allora e soprattutto per uno come Zappa non era facile.
    Era uno molto intelligente ed un vero musicista.
    Al3ph

  • nico

    Probabilmente sarebbe stato ancora fortemente scettico: certe Personalità, spesso, hanno il dono, o la condanna, di convinzioni incrollabili.
    Che dire?
    Hai scritto un articolo di critica musicale, tuo malgrado. E lo hai scritto molto, molto bene.

  • Billy Hunt (@BillyHunt69)

    Anch’io sono un appassionato del grande Frank Zappa e naturalmente non posso far altro che ringraziare per questo articolo – fra le varie opere credo di aver tenuto il suo “Hot Rats” per quasi 3 anni nel mio caricatore di CD … non potevo farne a meno, quasi terapeutico in certi momenti. E tra l’altro ho sempre considerato il suo genio nel comprendere che l’improvvisazione veniva sicuramente meglio quando c’erano della basi e tecnica seria di fondo, conosco anch’io l’aneddoto che riferisce Al3ph .. praticamente so che cacciò via dal suo studio di registrazione un ospite solo perchè si stava rollando un joint.
    In ultima personalissima analisi non credo che si sarebbe lasciato fregare dall’avvento tumultuoso dell’ High tech … perché ciò che non si puoò ripetere alla identica maniera in un tempo successivo è ancora un dogma valido per i veri improvvisatori, e la tecnologia non può ancora contemplare “controlli irrazionali” – (perdona l’ossimoro)

    Raymond

    • bardaneri

      se consideriamo inoltre che era un fanatico della precisione al punto di scrivere anche gli spartiti della batteria e percussioni, figuriamoci se si sarebbe fatto sostituire dalle “macchine”

  • nheit

    gesùmaria e giuseppe e presepio tutto che lavoro Barda il tuo su Frank Zappa, c’è un sacco di amore qui e studio e conoscenza da intenditore super. scritto avviluppato in passione. vado a studiare dischi e testi. poi torno . sto ascoltando ora Danielesepe. intanto ti saluto con l’immagine di Frank anarcoide e geniale che cavalca nelle celesti praterie. .
    .poi torno

  • bardaneri

    grazie cara grazie. ascolta Sepe. merita

  • idakrot

    Una interessantissima recensione su un autore musicale in cui le parole del gioco letterario si collocano spontaneamente da doverle scovare per “sgamarti..magari”…

  • blue

    mi fa venire voglia di approfondire
    sono ignorantissima in materia

  • dodo712

    Frank Zappa rappresenta un bel buco nero, una enorme lacuna, nella mia cultura musicale di quegli anni. Dopo questo articolo sarà bene che mi dia una mossa per rimediare.
    Ottimo.

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