Archivi del mese: ottobre 2008

Psiche

de sos supraumanos bentàllios
de iberru at a bider
ischichinare s’aghera rùbia
de cuddas tzitades

(dei sovrumani ventagli
d’inverno vedrà
scuotere l’aria scarlatta
di quelle città)

(Paolo Conte – Psiche – 2008)

…è non è che l’inizio

Big Bill

Big Bill, rami scostati a nord
forse è diretto lì… forse
Big Bill cento pensieri al nord
in fila indiana lui … solo…

vede un verdastro tumulto
e grigiastre città
 sente gli unghioni del mare
sull’eternità

Big Bill, il dio veliero al nord
passa e ripassa e fa moda…
Big Bill sulla sonorità
sapeva tutto ormai … rossa

dei sovrumani ventagli
d’inverno vedrà
scuotere l’aria scarlatta
di quelle città

Big Bill, era diretto a sud
c’era profumo al nord … tigli …

(Paolo Conte – Psiche – 2008)


Sciopero della Scuola – 30 ottobre 2008

STUDENTI STRADA A CAGLIARI
ANSA 2008-10-28 11:46
E’ iniziata poco prima delle 9 la protesta dei 1.400 studenti del Liceo Classico Siotto di Cagliari, una delle più grandi scuole d’Italia, che hanno occupato viale Trento, la strada antistante l’istituto e dove si trova anche la sede della Regione Sardegna, sedendosi per terra e bloccando il traffico. Con megafoni, striscioni e cori manifestano la propria protesta contro legge 133 per il riordino della Scuola e dell’Università. L’intenzione degli studenti della sede centrale e di quella staccata di via Falzarego, che hanno attuato una improvvisa azione di contestazione con un tam tam di richiamo attraverso sms, è di restare in piazza sino a fine mattinata bloccando la circolazione stradale ed i pullman dei trasporti. Non è presente alcun addetto delle forze dell’ordine che non sapevano della manifestazione.

Scuola, 30 ottobre 2008: sciopero e manifestazione a Roma
A Cagliari
corteo  partenza ore 9.30, da Piazza Garibaldi arrivo in piazza del Carmine

Scuola, sciopero il 30 ottobre
In piazza a Roma contro il decreto

………per l’intera giornata del30 ottobre 2008

La risposta necessaria: sciopero generale (Liberazione)

taglialagelmini.it

Ke dice Kossiga…
Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei

La Sapienza: verso l’occupazione

VOLANTINO SCIOPERO SCUOLA 30 OTTOBRE 2008
manifesto
percorso –

IL VOLANTINO DELLA MANIFESTAZIONE REGIONALE SARDA

        FLC-CGIL                 CISL Scuola                  UIL Scuola      SNALS Confsal     GILDA Unams
REGIONE SARDEGNA 
MANIFESTAZIONE/CORTEO in CAGLIARI il 30 OTTOBRE 2008

UNITI PER LA SCUOLA, L’UNIVERSITÀ, LA RICERCA E L’ALTA FORMAZIONE DI TUTTI.

Contro l’affossamento della Scuola Pubblica, dovuto all’abnorme taglio di risorse finanziarie, di personale, del tempo scolastico e delle discipline, delle scuole del nostro territorio.
Contro la distruzione dell’Università, della Ricerca e dell’Alta Formazione pubbliche, causata dall’inaccettabile taglio delle risorse finanziarie e dal blocco del turn over.
Contro le controriforme della scuola dell’infanzia e del maestro unico nelle elementari, del taglio delle discipline, indirizzi e tempo scolastico delle medie e delle superiori.
Contro la trasformazione in Fondazioni Private, abbandonate al mercato, dell’Università, della Ricerca e delle Scuole Pubbliche del nostro Paese.
Contro l’ulteriore precarizzazione del sistema scolastico, universitario e della ricerca, causato dal blocco delle immissioni in ruolo per coprire i buchi di organico e i numerosi pensionamenti.
Contro ogni tentativo di criminalizzare il diritto a manifestare democraticamente e liberamente la propria opinione.

Gli scioperi generali indetti da tutte le organizzazioni sindacali della scuola, dell’Università e della Ricerca per il 30 ottobre 2008 e per il 14 novembre 2008 sono la giusta risposta a tale progetto.

Chiediamo al personale della Scuola, Università, Ricerca e Alta Formazione, agli studenti, ai lavoratori, ai cittadini, alle famiglie di unirsi per DIFENDERE il DIRITTO all’ISTRUZIONE e alla FORMAZIONE nel nostro Paese, seriamente minacciato dai Provvedimenti del Governo.

Per questo oltre ad invitare tutti i lavoratori ad aderire massicciamente allo sciopero, indiciamo, in contemporanea alla manifestazione a Roma, cui parteciperemo in massa, una
MANIFESTAZIONE REGIONALE a CAGLIARI
per il 30 OTTOBRE 2008, ore 9,30
Concentramento in Piazza GARIBALDI, CAGLIARI.

ECCOLI QUI I PACIFICI FASCI A ROMA aderenti a Blocco Studentesco

fasci vigliacchi dove è il vostro coraggio, dietro le vostre spranghe? Presi da soli ve la fatte addosso, per questo agite in branco eh!?


Mondo Precario 2

Mondo precario 1

Di questo argomento angosciante e spaventoso ne ha tratto un libro Michela Murgia che, fra le varie cose interessanti, ha scritto "Il Mondo deve sapere".
Di lei, sarda blogadora, e del suo libro,
hanno scritto …

Fra i suoi scritti oltre a "Il mondo deve sapere", diario tragicomico di un mese di lavoro alla Kirby. Altri interessanti clicca qui per vedere……

Il sito di Michela Murgia:

dulcis in fundo …da Michela Murgia prendo in prestito lo
"Stupidario Precario"
con la preghiera di segnalargliene altre, con relativa smontatura, e le inserirà.(potrete sia lasciare i commenti da lei, oppure quì da me che provvederò a inviargliele)

1.        I contratti precari poi vengono stabilizzati.
2.        Molti giovani preferiscono la flessibilità.
3.        La legge 30 ha ridotto la disoccupazione.
4.        Distinguiamo precariato da flessibilità.
5.        Tutti abbiamo fatto la nostra gavetta.
6.        I contratti atipici avvantaggiano le donne.
7.        i contratti atipici premiano il merito.
8.        I contratti precari motivano il lavoratore, che non si adagia.
9.        Gli imprenditori senza i contratti atipici sposterebbero le produzioni all’estero.
10.      Di che vi lamentate, i vostri nonni lavoravano in miniera.
  1. I contratti precari poi vengono stabilizzati. È falso. Secondo i dati 2006 della Banca d’Italia dopo un anno solo il dieci per cento di chi è entrato nel mondo del lavoro con un contratto a termine se lo vede trasformare in uno stabile. Nel futuro non sapremo come andrà, ma per ora per ogni persona che trova la sicurezza rimangono nove vite sospese, che in molti casi restano tali per anni.
  2. Molti giovani preferiscono la flessibilità. È falso, mentre è vero che – messi davanti alla scelta tra un contratto precario a 1000 euro senza tutele e uno a 900 euro con le tutele – tanti scelgono i 100 euro in più in tasca solo perché già con 1000 euro non si arriva alla fine del mese. Poiché il costo del contratto atipico per il datore di lavoro è nettamente inferiore a quello di una assunzione stabile, è più vantaggioso offrire cento euro in più al lavoratore, che per sbarcare meglio il lunario baratta la stabilità con pochi spiccioli.
  3. La legge Biagi ha ridotto la disoccupazione. È falso. La Banca d’Italia nel bollettino n° 46 ha detto chiaramente che la disoccupazione è diminuita perché sono stati regolarizzati gli immigrati (che lavoravano già, ma in nero) ed è diminuito complessivamente il costo del lavoro, non più legato a contrattazioni nazionali. Poiché come in tutti i mercati quando scende il prezzo aumenta la domanda, oggi un datore di lavoro può assumere legalmente due persone al costo di una.
  4. Distinguiamo precariato da flessibilità. È falso. La cosiddetta flessibilità è il nome ipocrita del precariato, le due parole sono sinonimi tra loro e significano la stessa cosa: insicurezza di vita. Non esiste una insicurezza buona, perché a fronte di una maggiore manipolabilità del lavoro non ci sono in Italia ammortizzatori sociali per attutirne gli effetti sulla vita delle persone. Il dualismo «precariato cattivo/flessibilità buona» al momento in Italia non ha senso.
  5. Tutti abbiamo fatto la nostra gavetta. La gavetta è tale se interessa per brevi periodi persone in giovane età che stanno entrando nel mercato del lavoro e non hanno una professionalità formata e spendibile. Il contratto atipico non è una gavetta, perché riguarda tanto i giovani al primo impiego che i lavoratori formati che cercano nuovo impiego. Non è una gavetta perché non ha limiti di tempo e non è mirato a formare professionalità da stabilizzare, ma solo ad abbattere all’infinito i costi del lavoro dipendente.
  6. I contratti atipici avvantaggiano le donne. E’ falso. L’apparente maggiore flessibilità di orari e obiettivi che dovrebbe favorire la vita di chi ha impegni familiari si traduce in un contratto non rinnovato nel momento in cui comunichi che stai per diventare madre. Un figlio è un progetto diverso rispetto a quello di qualunque azienda. Consiglio la visione del documentario Uno Virgola Due di Silvia Ferreri, interamente finanziato dal comune di Roma, che spiega quanto influisca il tipo di contratto di lavoro sulla scelta di tantissime donne di non fare figli.
  7. I contratti atipici premiano il merito. E’ falso. I contratti atipici, essendo privi di qualunque vincolo in uscita (leggi=ostacoli al licenziamento non motivato), contengono un elemento ricattatorio che impedisce al lavoratore di avere forza di contrattazione. Rivendicare un aumento o una posizione migliore diventa un rischio troppo alto da correre e per tenersi il lavoro ci si accontenta spesso di essere sottoimpiegati.
  8. I contratti precari motivano il lavoratore, che non si adagia. E’ un po’ come dire che la convivenza fa bene all’amore, perchè la paura di essere piantanti in asso senza intoppi burocratici ti fa tenere vivo il rapporto o per amore o per forza. Peccato che, in amore come sul posto di lavoro, sarebbe sperabile che non fosse la paura a dover regolare il tipo di legame, ma la reciproca convenienza. Se sono un fannullone licenziami. Ma se faccio bene il mio mestiere, non devo vivere nel terrore di perdere il lavoro.
  9. Gli imprenditori sposterebbero la produzione all’estero senza i contratti atipici. Il che equivale a sostenere che se non permettiamo la schiavitù in Italia, è probabile che gli imprenditori spostino la produzione dove è possibile schiavizzare le persone e così non pagarle affatto, abbattendo del tutto i costi. Quindi la soluzione alla rigidità del mercato del lavoro si trova riducendo i diritti al livello dei paesi sottosviluppati: geniale.
  10. Di che vi lamentate, i vostri nonni lavoravano in miniera. Ovvero: siccome siamo stati peggio, abbiamo perso il diritto di pensare a come potremmo stare meglio. 

avanti col '08

1968-2008, 40 anni di sopportazione, anche la pazienza ha un limite.
Facciamo un nuovo ’68

Dalle Isole al Settentrione un solo grido:
O C C U P A Z I O N E

Il movimento studentesco dal ’68 a oggi

Canzone Del Maggio
F. De Andrè

(video)

(…)
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
(…)
E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Lezioni di… polizia

…nostalgia della Diaz?

G8:FILMATI SU VIOLENZA SCONVOLGENTE DELLE"FORZE DELL’ORDINE"

anche allora il governo del Discepolo P2 Nr. 1816 mostrò i muscoli.
E oggi…
Il governo è pronto a ricorrere alle forze dell’ordine per impedire l’occupazione di scuole e università da parte di chi protesta contro il decreto Gelmini e i tagli previsti dal governo per gli atenei.

NESSUN DIALOGO, E’ UNA TRUFFA "NON PARLIAMO CON IL MINISTRO CHE CI HA DEFINITI TERRORISTI
(…)taglia-la-gelmini

L’onda anomala non si fermerà


rispolveriamo le valigie di cartone

L’Italia che viviamo, il Paese reale, non è quello edulcorato fittizio dei programmi tanto cari al governo in carica. E’ un altro! Se col precedente governo non si arrivava a fine mese, oggi le due settimane sono un lusso. Hanno poco da urlare il loro ottimismo per dare la stura generalizzata al consumo. Non ci casca più nessuno, i soldi sono pochi e si compra a rate anche per le piccole spese. La situazione si fa pesante ed incandescente.


Se ci sarà un "alzare la testa" non sarà solo perchè questo o quel partito si farà avanguardia delle masse reiette, accadrà per disperazione. Non credo di avanzare delle affermazioni azzardate, se si leggono i rapporti sull’argomento si vede come la pentola a pressione sta per andare in frantumi. La fase è talmente grave che anche l’Organizzazione internazionale del lavoro parla di una "Italia a rischio esplosione sociale" (La forbice tra poveri e ricchi aumenta nel mondo e uno dei paesi in cui è aumentata di più negli ultimi trent’anni è l’Italia. Dove, con la recessione che si è appena innescata, i rischi che questa forbice spacchi la società in mancanza di una rete di protezione sono più alti che altrove…)

Allora "che fare"?
Spazzare via questo governo reazionario e fascistoide che, dopo aver fatto bottino dei voti delle classi popolari, a suon di decreti sta massacrando lo stato sociale e i diritti costituzionali.
Diversamente l’alternativa è EMIGRARE. Attenti però a non trovare altrove ciò che abbiamo conosciuto agli inizi del novecento e che qui, dimentichi del trascorso, stiamo scaricando sui c.d. extracomunitari. Fuori anche noi saremo emigranti.

Interessante l’articolo apparso su Il Manifesto del 16/10/2008
"15 milioni di poveri e l’Italia somiglia al Sudamerica"di Sara Farolfi
Sono l’altra faccia della crisi. Ma non c’è nessun piano di emergenza, nessuna montagna di soldi pubblici in arrivo per loro. Piuttosto, il precipitare di una crisi economica (reale) che non potrà che peggiorare le cose. Allarma il rapporto Caritas diffuso ieri. Il 13% della popolazione italiana (7,5 milioni di persone) è povera e vive di un reddito mensile di 5-600 euro al mese, la metà della media nazionale. Ma ci sono almeno altrettante persone che campano con poco di più, persone che superano la soglia di povertà di una cifra compresa tra 10 e 50 euro al mese. Quindici milioni in tutto. E l’Italia, dice la Caritas, «assomiglia sempre più a un paese del Sudamerica»

dulcis in fundo un post di Sardegnaamoremio che saluto con rinnovata stima e affetto

le guerre e i massacri le chiamano "missioni di pace"
i lager "centri di accoglienza temporanea"
le schedature dei rom "censimento"
gli atti di razzismo "bullismo"
la repressione "sicurezza"
eccoci alle classi differenziate e all’apartheid per i bambini non nati in italia, chiamate classi ponte.

un ponte per la camera a gas?

 

Saludos a punzu serradu


Una persona sincera

«Grazie, mio meraviglioso ospite. Qui con me c’è un uomo di successo, lo statista di una grande Nazione, un grande amico, una persona sincera che dice sempre quello che pensa e che rispetta la parola data.»

Questo ha detto lo Sheriffo planetario, esportatore di democrazia coatta in ogni dove (ovviamente dove c’è il petrolio), Mister George W. Bush, accogliendo Silvio Berlusconi a Washington il 13.10.2008

…ma mifacci il piacere, avrebbe detto Totò, tanto più quando si tratta del Discepolo P2 Nr. 1816.
Certo entrambi coltivano i medesimi interessi, il giuoco del Risiko

… che dio li abbia in gloria presto


Morti bianche

Money money, danè, soldi, dinai.
Massimo profitto, massima insicurezza, spesso sulle spalle dei precari.
Intanto gli asini da soma lavorano e Tu, Padrone, guadagni.
Le morti bianche? Statistiche!

in Italia 2.500 incidenti
al giorno e 1.200 vittime nel 2007 (fonte Inail)


Le invasioni massoniche 2

E Lui, il Discepolo n°1816 P2 disse al baldo giovanotto Walter:
Me ne frego!

…che dite, brividino nella schiena…!!??
quel "Me ne frego" ritorna prepotentemente alla ribalta.

E l’altro Lui, l’economista del capitalismo vaicchecenè, Giulio Tvemonti affevma:"Non ho ideologia ma se mi si chiede dico Dio, patria, famiglia". E sulla scuola: "…un voto, un libro e un maestro".
Su quello che pensano ormai in tanti pensa "me ne frego" all’insegna di "libro e moschetto balilla perfetto".
E meno male che non ha una ideologia!

e a proposito di "Dio patria e famiglia" forse il Tremonti possiede una copia di questo "Manualetto"

Per questo sono estremamente convinto che anche senza manganelli, olio di ricino e altre schiffezze i segnali del "fassismo" ci sono tutti, quindi …

– ORA E SEMPRE RESISTENZA –

contro questo governo dei massoni
l’11 ottobre tutti in piazza


le invasioni massoniche

E Lui disse. "Scendo in campo". Ma non fu discesa in campo, fu "Invasione di campo"… della Democrazia

"Cara democrazia
Ritorna a casa
Che non è tardi."

Ivano Fossati
(da "L’Arcangelo")

Cara democratzia

Cun santa passiénsia
Apo dépiu isetare
Cun canta bona fide
Soe istétiu a ascurtare
Cara, cara Democratzia
Soe arrumbau a su jogu tuo
puru candu su jogu
si fut fattu grave
Gai m’intendo traiu
O soe istétiu gabbau
M’intendo cumente sie partiu
E non galu arribau
Intendo unu bodiore
Intendo unu bodiore acurtzu meu
E peruna tzertesa
postu nigheddu supra biancu
Cun beneitta arrogànsia
Soe istétiu avviliu
Cun canta lepiesa
Soe istétiu allizerau
Cara, cara Democratzia
Ocru caru imperfetu
Ecuatzione faddia
No iscritta mai currézia
Devotissimos de sa crésia
Fidelìssimos de sa botza
Nuddapessamentaos
De sa televisione
Semos sos pitzocos de su coro
Sas meres de domo semper de acòrdiu
E sa classe operàya
Nemancu mi l’amento
Democratzias pubritzitàrias
Democratzias a su campu
Democratzias cuotadas in borsa

Fantademocratzias
Libertade autoritària
Libertade egualitària
Democratzias de su traballu
Democratzias de s’amentu e de sa dinnidade
Ahi ite péssimas orchestras
Ite mùsica leza chi intendo
Inoghe si siccat su frore e-i su fruttu
De su tempus nostru
Sunis dies tostianas
Sunis dies fabularzas
Cara democratzia
Torra a domo ca no est tardu
No ischis cun cantu passiénsia
Apo dépiu isetare
No ischis cun canta bona fide
Soe istétiu a ascurtare
Sunis dies tostas
Sunis dies fabularzas
Cara democratzia
Torra a domo
Chi no est tardu.

Cara Democrazia

Con santa pazienza
Ho dovuto aspettare
Con quanta buona fede
Sono stato ad ascoltare
Cara, cara democrazia
Sono stato al tuo gioco
Anche quando il gioco
Si era fatto pesante
Cosi mi sento tradito
O sono stato ingannato
Mi sento come partito
E non ancora approdato
Sento un vuoto
Sento un vuoto al mio fianco
E nessuna certezza
Messa nero su bianco
Con benedetta arroganza
Sono stato avvilito
Con quanta leggerezza
Sono stato alleggerito
Cara
Cara democrazia
Cara gemma imperfetta
Equazione sbagliata
Non scritta e mai corretta
Devotissimi della chiesa
Fedelissimi del pallone
Nullapensanti
Della televisione
Siamo i ragazzi del coro
Le casalinghe sempre d’accordo
E la classe operaia
Nemmeno me la ricordo
Democrazie pubblicitarie
Democrazie allo stadio
Democrazie quotate in borsa

Fantademocrazie
Libertà autoritaria
Libertà ugualitaria
Democrazie del lavoro
Democrazie del ricordo e della dignità
Ahi che pessime orchestre
Che brutta musica che sento
Qui si secca il fiore e il frutto
Del nostro tempo
Sono giorni duri
Sono giorni bugiardi
Cara democrazia
Ritorna a casa che non é tardi
Non sai con quanta pazienza
Ho dovuto aspettare
Non sai con quanta buona fede
Sono stato ad ascoltare
Sono giorni duri
Sono giorni bugiardi
Cara democrazia
Ritorna a casa
Che non è tardi.

« Nessuno può negare che la P2 sia un’associazione a delinquere»
(Sandro Pertini, Presidente della Repubblica, 1981)


Licio Gelli

Loggia P2

Silvio Berlusconi: tessera Loggia Massonica P2 Nr. 1816

Tessera Originale di Silvio Berlusconi

Il piano di rinascita di Liceo Gelli

Lista appartenenti alla P2

Dalle trame nere al governo Berlusconi

Il governo Berlusconi e la P2

dalla P2 a Forza Italia

P2 e il discepolo n°1816